Challenger di Milano, Scanzi, MC e altre amenità

Note dal Challenger di Milano.
Ben poche.
Piove peggio che a Wimbledon, come dicono gli inglesi: “piove a cani e gatti”.
Piccola parentesi , dovrei capire da dove nasce questa leggenda delle piogge londinesi.
Nel mio peregrinare di parvenu tennistico, ho preso molta più acqua a Roland Garros, freddo a Melbourne e odore di fish and chips a Flushing Meadow.
Si è giocato ieri un pochino, italiani tutti fuori o quasi.
Attendevamo con ansia la venuta di MC, il baby cronista di Tennis Magazine, ma non si è visto.
MC è riuscito a farsi bocciare a scuola perché , invece di studiare o dedicarsi all’onanismo, chiuso nella sua cameretta, passava i pomeriggi al PC per vedere cosa aveva fatto Stoppini.
Non si sa poi se la mamma del costui si sia più alterata per la bocciatura o per l’insana passione per Stoppini, Ianni e addirittura Ocera.
Ora, se un diciottenne ha l’ossessione per Ocera, capite che al confronto le bestie di Satana passano per degli igienisti mentali.
Altra nota : ho intraletto ( dallo Zingarelli: ” intraleggere : leggere a sbafo, seduto in librerie a scrocco, sottrarre libri illecitamente a biblioteche pubbliche”)  il nuovo libro di Scanzi.
Ora, ogni volta che leggo Scanzi mi incazzo profondamente.
Motivazione : è più bravo di me.
Vedete, nell’immaginario collettivo degli Erba’s (ovvero il mio e quello di mia madre, l’Alida), vi sono pochi scrittori di sport più bravi di me : Gianni Clerici, Malcom Foley, Seme, il direktor – questa è pura piaggeria-  forse Gianni Brera, ma lui è calciofilo, dunque non lo conto.
Se dunque leggo uno notevolmente più bravo di me, beh, vado su tutte le furie.
Per fortuna, dalle sue letture, ho desunto che Scanzi ha degli enormi problemi (Seppi non c’entra niente, la sua avversione per il simpatico Mr. Plose è talmente nota che c’è perfino una domanda su Trivial Pursuit :
Quale cosa Scanzi odia di più al mondo ? 1) Un Vermentino di Gallura 1996, imbottigliato a Shenzen ; 2) Il dritto in top di un giocatore altoatesino di tennis; 3) Il proprietario delle cantine Ronco)
Tornando ai problemi del simpatico capellone, dalle letture ho desunto che Scanzi:
è un bulimico alcolemico, dato ha la mania di stappare millesimati ad ogni ora del giorno e della notte;
è ossessionato dal perlage ed ha incubi terribili di notte ( Seppi che lo rincorre e lo affoga in una tinozza piena di Tavernello);
Inoltre di tennis non capisce assolutamente nulla, dato che odia Federer, per il semplice motivo che gli ha sottratto la Mirka di soppiatto, una sera di molti anni fa, in una balera di Ambri Piotta.
Scanzi si era distratto un secondo a ordinare un torbato della leventina e zac, la Mirka si era infrattata con quell’infido basilese.
Scanzi aveva cercato un tardivo recupero, ma alla domanda :“dove sono andati” ? Severine Luthi, fischiettando gli aveva indicato la via del Gottardo.
Proseguendo in note più tennistiche, ho visto Naso battere uno stanco Volandri.
Sono contento per Naso, che a Roma mi sembrava in disarmo.
Non è che gli organizzatori si strappassero i capelli (Volandri era anche sul posterone pubblicitario del torneo), però speriamo possa tirare avanti ancora qualche match. Il match più interessante di questi due giorni è stato comunque il doppio tra Eintziger e Lucanu e Jelpo Mezzadri.
Jelpo non è una giovane promessa, ma l’ottimo Mario, ex portiere del Milan, che ha vinto il doppio di quarta insieme all’ex pro Stefano Mezzadri (fratello di Claudio).
Il match è durato trentasei minuti ; sei zero / sei zero e buonanotte.
Ora, oltre al fatto che questi due non è che siano McNamara McNamee, non sono nemmeno stati troppo simpatici. Dopotutto era un incontro quasi goliardico e devo dire che nel corso degli anni i tennisti pro si sono prestati simpaticamente, concedendo sempre 2/3 games alle spaurite coppie di quarta.
Mi dispiace per Mario che è un personaggio simpatico, un po’ meno per Mezzadri.
Anche perché uno che si presenta in campo con una racchetta tutta rosa suscita più di un sospetto.
Domani era programmata la festa del torneo, “tennis pink party” (in onore di Mezzadri?), purtroppo il ciclone che staziona su Milano ha costretto gli organizzatori all’annullamento.
Io , a dire la verità, ho fatto un po’ di polemica, “bastavano i teloni” ho telefonato ad Alagna, imitando la voce di Tommasi. Mi ha risposto che non aveva a disposizione 200 raccattapalle per tirare su un telone che coprisse l’intero club, allora ho desistito.
Ultimissima, sto per uscire quando mi imbatto nel Doc, che essendo ortopedico è stato autonominato dottore del torneo.
“Sto organizzando un doppio, mi ha detto, io e Gil (che paventa essere suo amico fraterno, quasi quanto Machado), contro Andujar e JP”.
Da non perdere.
Non so se essere più preoccupato dalle ramate di Andujar o dalle moonball di JP.
Alla prossima.