Metti un week end a Salso

In compagnia del Direktor, del teacher, di mogli e affini, ho passato un (piacevolissimo) week end a Salsomaggiore per le fasi finali del torneo junior ITF di grade II.
Il grade II per intenderci, è un gradino sotto il grade I, che hanno solo i tornei dello Slam, più manifestazioni tipo Orange Bowl , Bonfiglio e compagnia bella.
Devo dire che gli organizzatori sono veramente dei grandissimi, non solo perché respiri un’empatia che poche volte capita, non solo nei tornei di tennis ma nelle giornate di tutti i giorni, ma perché senti il vivo attaccamento a un torneo, che è giunto ormai alla 27ma edizione.
Organizzato non da un “circolone”, blasonatissimo, magari pieno di soci incazzati perché non possono fare il doppietto, ma da un civettuolo e delizioso piccolo circolo.
Tre soli campi, curatissimi, in terra rossa, il circolo è situato a Salsomaggiore, cittadina un po’ fanè, meglio conosciuta per le terme, il culatello e il concorso di Miss Italia ( due di queste voci sono collegate, fate voi)..
Pensate, ventisette edizioni, più di quattrocento giocatori per edizione, un palmares che include dei giocatori mica male.
Per intenderci, tra gli altri ; il grande picchiatore argentino Franco Davin, lo svedese Pim Pim Johansonn, il mitico volleatore Michel Llodra, Gaudenzi, Furlan, e poi Azarenka, Kraicek e una certa Dinara Safina….
Se penso all’impegno per organizzare, mi vengono i brividi.
Eppure, per tutti, sempre sorrisi e massimo impegno.
Sono mille gli aneddoti che mi ha raccontato il grande Tino Alliani, uno dei superboss dell’organizzazione.
Nel corso di una sontuosa cena all’emiliana, mi raccontava,ad esempio, di una nottata passata a mettere gli striscioni su un campo coperto alla Nino Bixio di Piacenza, per far giocare la finale indoor causa pioggia .
Alla fine, tra i boys ha vinto Alessandro Colella, un ragazzo di Torino, mancino, che gioca un tennis fatto di grandi liftoni di dritto, testa, e grande sofferenza.
Ha battuto, va detto, due russi che sembrano promettere di più.
In particolare mi è piaciuto Rumyantsev, un tipino che assomiglia fisicamente al giovane Kaf e ha un grande braccio. Purtroppo testa pochina, data la propensione a entrare e uscire dal match, spesso e volentieri.
Tra le donne ha invece vinto la bielorussa Ilona Kremer , che ha perso 13 games nel primo incontro con la Bulgara Tomova, poi ha rullato tutte, perdendo 11 games nelle altre 4 partite.
Note di folklore ; match di doppio tra il sottoscritto/teacher, contro Daniele Rosa , sponsor del torneo e Wolfgang, organizzatore dell’ITF di ortisei. Giocato a fianco di quello ove si disputava la finale di doppio maschile.
Per la vergogna non ho osato guardare la tribuna gremita, per le due ore e passa del nostro incontro.