
Credo che i tennisti italiani che hanno guardato Barcellona-Inter dovrebbero imparare dallo spirito di sacrificio messo in mostra dalla squadra di Mourinho: cosa ne pensa? (Fabrizio Corbetti, Milano)
Quel che afferma è certamente vero: abnegazione e coraggio dei giocatori dell’Inter sono stati ammirevoli (anche se non abuserei della parola eroi). In compenso, il match di ieri sera mi ha fatto riflettere su un paio di considerazioni:
1. Barcellona-Inter è paragonabile ad un Federer-Nadal. Ebbene, se questi ultimi avessero offerto lo spettacolo noioso e tecnicamente scadente a cui si è assistito al Camp Nou, sarebbero usciti tra i fischi.
2. Tra calcio e tennis c’è una differenza sostanziale: nel calcio esiste solo il tifo e, di conseguenza, conta solo il risultato; nel tennis, gli appassionati sono anche praticanti: se ne fregano (quasi sempre) del risultato e tifano per… il bel gioco. Preferisco questa seconda attitudine.
3. I calciatori sono dei gran imbroglioni. Busquests che si butta per terra per una carezza, Piquè che si lancia in proclami di dubbio gusto, i giocatori interisti che si accasciavano per terra appena sfiorati, come li avesse investiti il miglior Tyson. Ma quel che mi irrita di più, è vedere che provano a mentira per guadagnarsi una rimessa laterale da metà campo; è un tentativo continuo di imbroglio all’arbitro. Nel tennis, vai a vedere il segno del rimbalzo e, anche se ti è contrario, non cerchi il furtarello. Se parliamo di sport come educazione per i giovani, il tennis batte il calcio 6-0 6-0.
Tags: Barcellona Inter tennis calcio educazione Federer Nadal