
Ho visto Rafa Nadal girare un video con Shakira, la Pennetta immortalata su tutte le riviste e ripresa su tutte le tv nazionali: pensa che questo genere di attività possano distrarre e far peggiorare i loro risultati? Valeria Tomatto (Taranto)
I professionisti (veri) sono tali anche fuori dal campo, quindi sanno scegliere i momenti di pausa e svago. E’ chiaro che quando si sale di livello, gli impegni extratennistici (media e sponsor) crescono in proporzione. Non credo siano dannosi, a patto di saperli calibrare nei momenti giusti. Anzi, talvolta possono essere una distrazione… positiva, perché non tutti riescono a pensare al tennis 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno. L’amico Gaudenzi ricorda spesso la storia della black box, la scatoletta nera dentro la quale un tennista professionista dovrebbe chiudersi, senza pensare ad altro: “Se sei un fenomeno, riesci a starci dentro 2-3 anni. Nemmeno Muster ci è rimasto più a lungo”. Ecco dunque che anche Nadal e Pennetta possono essere stati un pochino distratti (ma anche soddisfatti e ben remunerati) da impegna extra-tennistici, ma non penso che questo abbia particolarmente influito sul loro rendimento in campo. E’ stato bravo Nadal a prendere una società di comunicazione (la B1PR) che cura tutte le sue attività di public relation, creando un filtro indispensabile. Qualche dubbio in più me lo lascia la loro partecipazione ai tornei di doppio: da un lato (come dice Nadal) è un modo divertente per sostituire una sessione di allenamento; dall’altro però può interferire con la programmazione. L’ultimo caso è proprio quello di Flavia che ha (brilantemente) vinto il torneo di doppio al Tier I di Miami ma arriverà stanca e poco preparata sulla terra battuta al primo appuntamento stagionale sul rosso di Marbella, dove è tra le favorite del torneo e potrebbe conquistare punti importanti per il ranking… di singolare.
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