Lo spot Durex con protagonisti John Isner e Nicolas Mahut
Di Riccardo Bisti - 28 Luglio 2010, H. 15
Il gran caldo di mezza estate manda tutti un po’ fuori di testa. Spinti dal clima estivo, abbiamo scovato alcune curiosità.
Durex sceglie il tennis La Durex è una nota marca di preservativi, forse la più famosa. Il match record tra John Isner e Nicolas Mahut ha “ispirato” i creativi di Durex, che lo hanno utilizzato per realizzare uno spot pubblicitario. Si tratta di un filmato di un minuto in cui si vedono alcuni spezzoni del mitico match di Wimbledon, intervallati da una sovrimpressione: “Quando si vuole andare avanti…avanti…avanti…” fino a chiudersi con una reclame del preservativo “Durex Performa”. Bella trovata, originale e divertente. Isner e Mahut avrebbero immaginato qualsiasi cosa, ma non certo diventare testimonial di preservativi. Chissà se hanno contattato la Durex per avere una percentuale….o magari uno stock omaggio!
Koellerer continua a dare spettacolo Di Daniel Koellerer si è detto e scritto di tutto. E’ il giocatore più scorretto del circuito, gli aneddoti si sprecano. Qualche anno fa venne addirittura alle mani con il povero Federico Luzzi, poi i giocatori firmarono una petizione per allontanarlo dal circuito. Un paio d’anni fa diede spettacolo al torneo challenger di Monza, ma hanno un vivo ricordo delle sue “prodezze” i frequentatori di quasi tutti i challenger italiani. Lo scorso anno fece parlare di sè anche a Cordenons, quando i suoi atteggiamenti indussero il tranquillo Andreas Vinciguerra a prendere armi e bagagli e abbandonare il match. Al turno successivo, contro Luczak, perse senza opporre resistenza, arrivando a battere da sotto e a rispondere al servizio dando le spalle all’avversario. Quest’anno Edi Raffin, direttore del torneo friulano, lo ha omaggiato di una wild card. In fondo l’austriaco è uno che fa sempre “audience”. E anche stavolta non ha deluso le aspettative. Opposto a Robin Haase, è stato squalificato al termine del secondo set. Il primo warning era arrivato per una “semplice” racchetta spaccata. Il secondo per generici insultati ad arbitro, avversario e giudici di linea. Dopo aver vinto il secondo set, ha chiesto un “toilette stop” ed è stato colto in flagrante a parlare con il suo coach. Pratica vietata, dunque bye bye Koellerer. Su questo giocatore si potrebbe scrivere un libro o ideare un film (giriamo l’idea al nostro amico Antonio Incorvaia). Di certo vanta il record mondiale di squalifiche. E vi assicuriamo che nel tennis è dura arrivare a questi livelli. Persino John McEnroe, la maleducazione fatta persona, è stato squalificato una sola volta in tutta la carriera.
Del Potro e le tasse
Juan Martin Del Potro sta per riprendere in mano la racchetta, ma in questi giorni il suo nome è piombato alle cronache anche per motivi extra-tennistici. Qualche settimana fa ha fatto discutere la decisione, per motivi di privacy, di acquistare la strada che dà sulla sua abitazione a Tandil. In queste ore si è diffusa la notizia che il fisco argentino ha reclamato a Del Potro la riscossione di un debito di quasi 40.000 pesos argentini (circa 8.000 euro). Lo ha informato l’agenzia delle entrate della provincia di Buenos Aires (ARBA). Durante un’ispezione di routine, l’ARBA ha scoperto che il tennista non ha presentato la dichiarazione giurata dell’imposta sul reddito lordo per un pariodo che va dall’Agosto 2009 ad oggi. Secondo l’agenzia, il debito di Del Potro (che per il fisco è un “fornitore di servizi tecnici e professionali”) ammonta a 38.264 pesos. Tra le altre cose, gli è stato chiesto di effettuare un aggiornamento catastale della sua abitazione a Tandil, in cui non ha ancora dichiarato un ampliamento di circa 600 metri quadri. L’operazione è necessaria per ricalcolare l’imposta sugli immobili.