Banner alto
Tecnifibre
ITALCOACH SUGLI SCUDI



Terzo titolo in due mesi per Michael Berrer

Di Riccardo Bisti - 2 Febbraio 2010, H. 17

Se date un'occhiata alla scheda di Michael Berrer sul sito ATP, leggerete che il più bel ricordo della sua carriera è la vittoria al challenger di Heilbronn 2007 perchè è vicino casa e andarono a fare il tifo per lui tanti amici e parenti. La nostra impressione è che dovranno aggiornare la pagina, giacchè il tedescone allenato da Claudio Pistolesi ha fatto il bis. Ed è una vittoria ancora più significativa perché certifica la qualità del percorso compiuto con il coach romano. I due lavorano insieme dallo scorso mese di Luglio, quando Berrer era in crisi di fiducia ed era abbondantemente fuori dai top 100. Dopo un inizio difficile, il duo ha messo la quarta ed ha chiuso il 2009 vincendo i tornei di Bratislava e Salisburgo. Dopo la pausa invernale, il buon momento è proseguito con la positiva trasferta australiana e si è concretizzato con la vittoria, appunto, ad Heilbronn (85.000€, indoor). Nel torneo di casa, Berrer era accreditato della prima testa di serie ed ha giocato da primo della classe. Un po’ di fatica contro Ivan Navarro al primo turno, poi percorso netto fino alla
finale contro Andrey Golubev (guarda caso pure lui allenato da un coach italiano, il bravo Massimo Puci).

Obiettivo top 50
Berrer è diventato il terzo giocatore ad imporsi per due volte nella cornice del Centro Tennis Talheim. Prima di lui c’erano riusciti altri due tedeschi: Carl Uwe Steeb (1986 e 1987) e Udo Riglewski (1984 e 1988). Nella finale contro Golubev, dopo un primo set giocato in relativa tranquillità (e chiuso 6-3), ha dovuto lottare nel secondo: avanti di un break, si è fatto riprendere dal kazako di Bra ed ha dovuto annullare un setpoint sul 5-6 prima di vincere il tie break. Questo successo non gli ha dato troppi benefici in classifica (è salito “solo” al numero 65 perché difendeva i punti della vittoria 2009 a Wroclaw), ma lo riempie di fiducia in vista dei prossimi appuntamenti e tiene vivissimo l’obiettivo di entrare tra i primi 50, mai raggiunto in 11 anni di professionismo (è stato al massimo numero 51). Dietro l’improvviso salto di qualità c’è la bontà del lavoro di Claudio Pistolesi, capace di restituire coraggio e fiducia ad un giocatore che in Luglio compirà 30 anni. Vedremo se il duo raggiungerà l’obiettivo: lo meriterebbe. Il torneo di Heilbronn ha riproposto anche la qualità di Andrey Golubev, bravo a vincere due partite impegnative contro Brands (n. 2 del tabellone) e Ouanna prima di giocarsela contro ciclone Berrer. In assenza di risultati da parte dei nostri giocatori, è giusto compiacersi dei buoni risultati dei nostri coach. Certamente è un peccato che offrano i loro servigi a giocatori stranieri.

Schwank vola in testa
Il mondo dei tornei challenger ha già trovato il suo primo leader: dopo la finale a San Paolo, l’argentino Eduardo Schwank si è imposto a Bucaramanga (35.000€, terra). Accreditato della prima testa di serie, non ha perso un set in tutta la settimana. Dopo un 2008 da protagonista e un 2009 difficile, tra sconfitte dolorose e problemi fisici, il rosarino è deciso a tornare su ottimi livelli: è già volato al numero 79 ATP, facile prevedere un rapido approdo tra i primi 50: non va dimenticato che si tratta di un giocatore brillante e completo, a suo agio su tutte le superfici. Con gli 80 punti agguantati a Bucaramanga, Schwank è volato in testa al freschissimo Challenger Ranking 2010 superando Ricardo Mello, suo giustiziere nella finale di San Paolo ma eliminato nei quarti di finale in Colombia. A proposito di Challenger Ranking, sono già 88 i giocatori che hanno sfamato il loro ranking nel sottobosco del circuito. Vedremo se supereremo i 587 del 2009.

Russell padrone delle Hawaii
L’ultimo torneo della settimana si è giocato alla Hawaii, nell’incantevole cornice di Honolulu (50.000$, cemento): come ad Heilbronn e Bucaramanga, si è imposto il numero 1 del tabellone, quel Michael Russell reduce dalla campagna australiana in cui aveva strappato un set a Del Potro. Russell ha lottato al primo turno contro Ryler Deheart e se l’è vista brutta nei quarti contro Ryan Sweeting (americano ma nato nelle Bahamas) prima di dominare in finale lo sloveno Grega Zemlja, giustiziere al primo turno del nostro Andrea Stoppini. L’unica traccia d’Italia nei tornei della settimana era proprio ad Honolulu: oltre al trentino c’era anche Marco Crugnola, stoppato all’esordio da Kevin Anderson. Un paio di curiosità: in tabellone c’era Jan Michael Gambill, sempre più deciso a tornare nel circuito. L’americano ha superato le qualificazioni prima di perdere al primo turno dal tedesco Begemann. Chissà fino a dove si spingeranno i suoi propositi di ritorno. A livello di secondo turno, poi, si è giocato un match tra aspiranti fenomeni tra Donald Young e Grigor Dimitrov: si è imposto l’americano in due set. Non è un buon momento per il bulgaro, sconfitto dal nostro Crugnola al primo turno del torneo di Dallas in corso in questi giorni (a Dallas ha passato il primo turno anche Stoppini). A Dallas c'è anche Mark Philippoussis, che farà il suo esordio nella notte italiana.

Bergamo alle porte
La prossima settimana il mondo challenger sbarcherà finalmente in Italia con la tappa di Bergamo, che offrirà motivi di interesse sin dalle qualificazioni: tra i protagonisti del tabellone preliminare, infatti, troveremo il baby fenomeno Filip Krajinovic (che già l’anno scorso fece una grande impressione al pubblico) e la nostra promessa Giacomo Miccini, beneficiario di una wild card. Tennis Best seguirà con particolare interesse l’appuntamento orobico.

Challenger Ranking 2010 (Aggiornato al 1 Febbraio)

Schwank Eduardo Arg 155
Mello Ricardo Bra 140
Berrer Michael Ger 110
Mayer Florian Ger 100
Dabul Brian Arg 90
Russell Michael Usa 80
Alves Thiago Bra 74
Golubev Andrey Kaz 65
Anderson Kevin Saf 64
Massu Nicolas Cil 63
Cipolla Flavio Ita 60
Berankis Ricardas Ltu 59
Brzezicki Juan Pablo Arg 58
Zemlja Grega Slo 56
Zampieri Caio Bra 50
Ouanna Josselin Fra 48
Souza Joao Bra 46
Delgado Ramon Par 45
Dolgopolov jr. Oleksandr Ukr 40
McClune Michael Usa 36

 

 
< Prec.   Pros. >