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Il diario del direttore
Il Diario del Direttore


Mi occupo di tennis full-time e ogni giorno parlo con giocatori professionisti, coach, giornalisti, manager, direttori di circolo e appassionati. Spesso escono discussioni, pareri, approfondimenti. Ecco il Diario di Viaggio di chi vive respirando tennis.
by
LORENZO CAZZANIGA

Il 15 gennaio l'intero sito verrà rinnovato e troveranno spazio ben 6 blog. Il Diario del Direttore si trasformerà in un nuovo blog: Lettere al Direttore. Potete già cominciare a scrivere a: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .

Milano, 22 novembre 2009
Giornata anni 80, passata ad ascoltare le radioline del tennis per gli ultimi risultati di Serie A. E una final Four che promette spettacolo (e che seguiremo in forze). E' iniziato anche il Masters: la formula senza eliminazione diretta però, farà salire l'adrenalina solo dalle semifinali in poi. Noi intanto stiamo preparando tante novità per il 2010 (e una chicca molto bella): nel frattempo, dall'1 dicembre troverete in edicola il nuovo numero di Tennis Magazine, 224 pagine che (con un pizzico di presunzione) crediamo davvero belle da leggere con tanti giornalisti importanti in squadra e una special guest per la cover story.

Milano, 13 novembre 2009
Giornate intense per la chiusura del nuovo numero di Tennis Magazine. Avevo ricevuto ottimi apprezzamenti per la prima uscita, credo che con questa seconda edizione abbiamo fatto un altro passo avanti. Nel frattempo, si tiene sempre un occhio e un orecchio sintonizzati su Sky Sport per seguire Parigi Bercy. Quello che sta facendo Rafa Nadal è pazzesco: gioca male, gioca corto, non è rapido come al solito, ma di testa è il numero uno. Non nel tennis, nello sport in generale. Chapeau.


Tenerife, 1 novembre 2009
Ultimo giorno di stage GoTennis. E' sempre bellissimo vedere la passione di tanti giocatori e giocatrici che affollano il campo dalle prime ore del mattino fin quando diventa buio. Gruppo bellissimo, molto simpatici. Mi sarebbe piaciuto scambiare qualche palla in più se non mi fossi procurato una distorsione alla caviglia sinistra mettendo il piede su una palla vagante. Fortuna che sta passando rapidamente. Giornata passata a seguire via sms i match di Serie A con la grande sfida Capri-Alba, risolta per il rotto della cuffia a favore dei campani (vedi www.serieatennis.com). E fra una ventina di giorni vedrete il nostro sito totalmente rimesso a nuovo con tantissime novità! PS: e domani, fate gli auguri al direttore che ne compie 38!

Gerusalemme-Palestina-Milano, 22 ottobre 2009
Si rientra a Milano dopo aver chiuso la trasferta in Israele con la visita della Chiesa della Natività a Betlemme (e l'esperienza di un ingresso in Palestina meriterebbe un approfondimento, ma non in questa sede) e quella al National Tennis Center di Gerusalemme (e l'anno prossimo, dopo l'inverno, prepareremo un bel reportage su questo movimento sportivo-sociale). Oggi photo shooting di moda per Tennis Magazine e già lunedì si riparte per Tenerife...

Haifa, 17 ottobre 2009
Terzo giorno di reportage ad Haifa (Israele) compresa la trasferta di ieri a Bee'r Sheva, in pieno deserto del Neghev, per seguire il Maccabi Haifa , prossima avversaria della Juventus in Champions League. Il tennis lo si segue via Internet, tra la vittoria di Davydednko, i sorteggi della prossima settimana e i match di Serie A. Domani trasferimento a Gerusalemme con visita al National Tennis Center. Israele è dotata di oltre 10 centri tecnici nazionali organizzati con grande professionalità. Tuttavia, dall'ultima mia visita sono passati sette anni. Vediamo cosa è cambiato.

Milano, 15 ottobre 2009
Giornata di valigie: domani si parte per Israele ma non per il tennis, per una volta tradito dal "Dio Calcio", anche se a Gerusalemme avrò modo di visitare il Tennis Centre e di raccontarvi di un Paese dove il nostro sport è organizzato in maniera straordinaria. Sta per cominciare anche la stagione indoor europea con i "miei" giocatori impegnati: Seppi a Stoccolma dopo essersi allenato col "Bole" a Monte Carlo e Fognini (di ritorno stasera da Shanghai) a Mosca. Speriamo che il finale di stagione ci riservi qualche bella sorpresa.

Milano, 12 ottobre 2009
Gran match contro un giocatore che l'anno prossimo sarà 3.4/3.5. Senza essere granché allenato, chiudere 3-6 4-2 (e otto palle del 5-1) non è male per il sottoscritto. I nuovi campi in Play it all'Harbour Club di Milano sono perfetti, soprattutto se si usano palle usate da un'oretta: il rapporto velocità/controllo era ideale. Ottime anche le corde One Strings anche se ormai hanno dato tutto quello che potevano. Domani si tagliano, operazione che troppi dimenticano di fare. Quando ci si accorge che la risposta della corda non è più ottimale, inutile sperare: bisogna cambiarla! Bravo anche (soprattutto!) Fabio Fognini che a Shanghai ha battuto un Gulbis in netta ripresa, dimostrando che in futuro potrà giocare davvero bene anche indoor o comunque lontano dall'amata terra battuta.

Milano, 7 ottobre 2009
Da oggi è on-line un nuovo sito curato dallo staff di tennisbest.com e interamente dedicato alla Serie A (di tennis, s'intende). Si chiama www.serieatennis.com e darà spazio a risultati, interviste e approfondimenti sul massimo campionato a squadre di tennis in Italia. Inoltre, lunedì annunceremo l'ingresso nella squadra di Tennis Magazine e TennisBest di un nuovo collaboratore importante e che ci permetterà un ulteriore salto di qualità. E le sorprese non finiscono qui: tra qualche settimana, ci saranno belle novità anche su questo sito. Per il resto, mi attende una bella sfida contro Stefano Meloccaro sui nuovi campi Play-It dell'Harbour Club di Milano. Ancora da scegliere la racchetta da testare per l'occasione...

Milano, 2 ottobre 2009
Il match che ho giocato oggi è stato emblematico, a livello di attrezzatura, su quanto troppo spesso ci si preoccupa di trovare la racchetta giusta e non si fa abbastanza attenzione al resto. La YouTek Speed MP era perfetta; peccato che le corde fossero ormai usurate e, con le palle che superavano le due ore di gioco e il campo in terra piuttosto pesante, alla fine era ben difficile spingere a dovere. Non si ripeterà mai abbastanza che l'attrezzatura non finisce certo con la corretta scelta della racchetta ma il tutto va inquadrato in un contesto ben più ampio. E' appena stata scelta anche la sede delle Olimpiadi 2016: si andrà a Rio, città certamente di grande fascino anche se, tennisticamente parlando, la Caja Magica di Madrid avrebbe avuto un impatto maggiore. Il fatto che non abbia vinto una città europea può servire a lanciare la candidatura di Roma 2020. E chissà che questa volta, a differenza di quanto accaduto anni fa, non nascano partiti contrari alla candidatura. Ma si può lottare contro un'Olimpiade in casa?

New York, 28 settembre 2009
Cinque giorni nella Big Apple dove si viene accolti da una mega affissione di Serena Williams in Times Square, di Maria Sharapova in diversi negozi di lusso e di John McEnroe per la lotta contro il cancro alla prostata. E a proposito di Johnny Mac, ieri sera al musical Mamma Mia, uno dei protagonisti (tale John Dossell) era praticamente il suo sosia-imitatore! Stesse movenze, stesso atteggiamento. Stupendo e' anche il nuovo CityView Racquet Club, sette campi indoor in Har-Tru al confine tra Manhattan e il Queens: un paradiso per gli appassionati (e di cui vi raccontero' piu' dettagliatamente).

Milano, 18 settembre 2009
Premessa: non ho potuto vedere i match di Davis ma ho letto sui vari siti andamento e dichiarazioni. E' purtroppo andata come si temeva, con la Svizzera avanti due a zero, anche se chiaramente ci si aspettava maggior battaglia. Per quel che riguarda il problema fisico di Seppi, sarò di parte ma francamente non capisco l'accanimento. Perché non ha detto che aveva questo problema a capitan Barazzutti? Ma perché non sapeva di averlo! Gli è successo un paio di volte durante l'anno di non sentirsi in piene forze? Ma questo non vuol dire che avesse anche solo il minimo timore di poter avere dei disturbi fisici oggi, venerdì 18 settembre. E comunque cosa avrebbe dovuto dire? "Capitano, lo sai che sei mesi fa non sono stato tanto bene negli States? Ho avuto problemi di stomaco e scarsa energia, probabilmente a causa del caldo". Diverso il discorso se avesse avuto qualche sentore nei giorni precedenti questo match o se avesse pensato di poterne soffrire. Ma non era così. Solo adesso, dopo che il problema si è presentato in forma più consistente e senza condizioni di gioco particolari (tensione a parte ma a quella è abituato), diventa necessario fare qualche controllo. Insomma, non è come se uno avesse avuto uno stiramento, non avesse detto nulla e al primo scatto... zac... ritiro. Resta il fatto che, salvo miracoli, anche l'anno prossimo saremo fuori dal Gruppo Mondiale. Speriamo che i tornei di fine stagione ci regalino maggiori soddisfazioni.

Milano, 18 settembre 2009
Week-end di Coppa Davis anche se motivi familiari mi tengono lontano da Genova. Speriamo che Andreas ci tenga in vita dopo il primo singolare mentre mi ha molto sorpreso la scelta di far giocare Bolelli. Pensavo l'avrebbe spuntata Starace (anche se già da due giorni il campano non aveva la sensazione di essere il prescelto). Bolelli ha certamente le punte di rendimento più alte dei giocatori azzurri, ma il tennis resta un confronto di stili e ritengo che quello di Starace si adatti meglio per affrontare Federer. Per quanto possa giocar bene Simone, fare a pallate contro Federer rischia di farti conquistare dei bei punti ma di perdere inesorabilmente la partita; giocargli sporco come può fare Starace, con i "chicconi" alti di servizio sul rovescio e obbligando lo svizzero a scambi lunghi sulla terra pesante, poteva invece irretirlo maggiormente, considerando che Federer non può essere al top della condizione sul rosso. Insomma, più che cercare qualcuno che possa giocare meglio del numero uno del mondo, bisognerebbe spingere Federer a giocare male. E, da questo punto di vista, Starace mi sembra meglio attrezzato di Bolelli.

Milano, 11 settembre 2009
Per NYC non potrà mai più essere una giornata come le altre: le commemorazioni a Ground Zero continuano ed era stato bello il gesto di Djokovic di regalare qualche biglietto del suo box ai figli delle vittime dell'attentato di 8 anni fa. Peccato che la pioggia stia disturbando il torneo e sia oggi sia domani (quando Nole affronterà Federer) sono previsti ritardi. Si resta in redazione a Eurosport, ad aspettare notizie. Mi torna in mente una vecchia domanda posta a Gianni Clerici: "Ma cosa faranno i giocatori quando piove?". Mirabile la risposta: "Aspettano che smetta!". Anche noi e nel frattempo mi gusto qualche altra pagina del libro di Adriano Panatta (scritto con Daniele Azzolini) e ricco di aneddoti splendidi. Era un altro tennis: secondo me, meno divertente in campo, molto di più fuori. Nel wee-end si conclude la Coppa Lambertenghi, campionati nazionali under 12: Giulia Sartori, figlia del coach di Seppi, ha perso in semifinale e già lunedì sarà impegnata in un under 14 a Umago, in Croazia. Credo che abbia già ben chiaro le fatiche che l'aspettano per diventare una professionista. Ma quando c'è il talento...

Milano, 2 settembre 2009
Terza serata di telecronaca ma soprattutto un bel pranzo in compagnia di Max Sartori, il coach di Andreas Seppi, appena rientrato dagli States. Mi ha colpito una sua frase: "Ho pranzato al tavolo della Pennetta 4-5 volte e credo che tutti i nostri giocatori dovrebbero prenderla ad esempio. Ha due 'cocomeri' così, una grande personalità e sa cosa fare". Gianni Ocleppo dice di averla vista a New Haven allenarsi tantissimo fisicamente anche fuori dal campo. La sensazione è che, ora che sta assaporando il grande tennis, non voglia più smettere di crescere ed è disposta a qualsiasi sacrificio per fare un altro passo avanti. Per il resto, con le 32 teste di serie i primi turni degli Slam difficilmente regalano grandi emozioni. Però incuriosisce vedere la Clijsters e la condizione di Rafa Nadal. Per i match da pelle d'oca c'è sempre la seconda settimana e chissà che non si possa tingere anche d'azzurro.

Milano, 25 agosto 2009
Rientro milanese dopo la meravigliosa parentesi al Forte Village Resort. Leggo i risultati delle partite odierne (in attesa di Pennetta e Seppi) e mi dispiacciono due sconfitte in particolare: quella di Filippo Volandri a Manerbio dopo essere stato avanti 5-0 al terzo set. Da buon milanista, gli ricorderà il 3-0 di Istanbul contro il Liverpool; e poi quella molto netta di Matteo Trevisan contro l'argentino Del Bonis, un 18enne mancino che ho ammirato al challenger dell'Harbour Club di Milano e che farà strada. Matteo ha raccolto solo 4 giochi. A Cordenons ho parlato col suo nuovo coach, Fabrizio Fanucci (lo stesso di Volandri, che brutta giornata!): è certo (come tutti) di aver tra le mani un cavallo di razza, un talento cristallino. Però la montagna da scalare è un ottomila perché Matteo sta attraversando momenti complicati e ha un fisico tutto da costruire. Non so come abbia lavorato da junior sotto questo aspetto, ma appena scatta si fa male... Speriamo Fanucci riesca a recuperarlo perchè in Italia non possiamo permetterci di perdere talenti.

Santa Margherita di Pula, 24 agosto 2009
Soggiorno incantevole al Forte Village (anche se ormai agli sgoccioli). E' il secondo anno che passo una settimana in questo resort ed è facile intuire perché è considerato il migliore in Italia e tra i top al mondo.
Per gli appassionati tennisti, oltre 10 campi in terra rossa, un altro in erba sintetica e uno in erba naturale! Quest'anno è stato lanciato il programma "5 stars" con cinque campioni che si sono alternati durante l'estate. In questa era di turno Jonas Bjorkman, ex top 10 e numero 1 in doppio: persona stupenda che ci ha rilasciato una bella intervista che leggerete nel prossimo numero di Tennis Magazine in uscita a fine novembre nella nuova rubrica "Una birra con...". Il Black Berry, geniale e pericolosa invenzione, mi tiene aggiornato costantemente sui vari tornei (e Sky in camera è un bel plus!) mi ha sorpreso vedere la Pennetta iscritta a New Haven: ma da top 10 immagino che gli ingaggi dei tornei medi diventino molto allettanti...Da domani, occhi puntati sullo US Open che commenterò su Eurosport da lunedì prossimo.

Milano, 17 agosto 2009
Sfoglio la Gazzetta e trovo una bella pagina pubblicitaria della Federazione per ringraziare Flavia Pennetta, neo top 10 mondiale, 31 anni dopo l'attuale capitano di Davis e Fed Cup, Corrado Barazzutti. Per un paio di giorni, la Pennetta ha evidenziato quel che potrebbe succedere se avessimo un giocatore o una giocatrice costantemente capace di lottare al vertice: spazi sui TG nazionali, siti e quotidiani con richiami in prima pagina; Eurosport dava in differita la semifinale contro la Safina ma era impossibile non conoscere il punteggio: tra news e sms, la notizia girava troppo nell'aria. Oggi si ricomincia con due nuovi top tornei a Cincinnati e Toronto, in attesa della grande abbuffata newyorchese che vi trasmetteremo su entrambi i canali di Eurosport, dalle 5 del pomeriggio a notte fonda.

Cordenons, 14 agosto 2009
Arrivato in quel di Cordenons, dove si disputa uno dei migliori challenger nazionali. Ieri, bella vittoria di Volandri ma soprattutto di... Mosé Navarra. In coppia con Daniele Bracciali si sono qualificati per la semifinale. Mosé, sigaretta in bocca pochi minuti prima del match, ha ancora un servizio che fa male e se può giocarsi la partita su due-tre scambi, è ancora un signor giocatore. Davvero un talento che poteva vincere molto di più. Il suo risultato non è passato inosservato, al punto che Tati Rascon (ex giocatore spagnolo) gli ha offerto una wild card in doppio al challenger di Madrid. Mi è piaciuto meno Daniele Bracciali, toscano verace, dalla battuta facile. Ieri, dopo aver sbagliato una risposta contro il ceko Zelenay, gli ha rivolto un poco simpatico "Si muove come Geppetto!". Ora che è anche consigliere della federazione dovrà imparare a tenere un comportamento molto più british!

Milano, 11 agosto 2009
Giornata di tennis imbracciando la nuova YouTek Radical MP. In attesa dl test vero e proprio, la prima sensazione è che si tratti di un gran bell'attrezzo per agonisti, maneggevole e con un ottimo rapporto potenza-controllo. Molto interessanti anche le corde nere X-Tennis commercializzate da Stefano Mezzadri. La corda nera sta diventando una moda, promossa anche da Head, Tecnifibre e One Strings. Oggi ho riscoperto il piacere di un'ora di palleggio, regolare ad un ritmo discreto con il collega di Repubblica, Carlo Annovazzi: è quel che serviva per trovare ritmo e colpi. La prossima settimana pubblicheremo un articolo interessante sui prezzi delle racchette, rimasti sostanzialmente invariati rispetto a 10 anni fa, nonostante il passaggio all'euro abbia quasi raddoppiato la maggior parte dei beni di consumo.

Milano, 10 agosto 2009
Stamane ho sentito Massimo Sartori, coach di Andreas Seppi. Molti amici, non troppo addentro alle vicende tennistiche, mi chiedevano come Seppi aveva festeggiato la vittoria a san marino. Semplice: rientrando in notturna fino a Caldaro, dove è arrivato alle 4 e mezza del mattino. Ora due giorni di riposo e poi partirà per Cincinnati, per una volta senza coach Sartori che si è preso una meritata settimana di vacanza. Insomma, tempo di festeggiare non ce n'è. Migliora anche il ginocchio di Karin Knapp, ferma da diverse settimane ma che dovrebbe rientrare al torneo ITF di Biella. Ha interrotto il rapporto con Nicola Ceragioli e ora sta facendo base a Roma. Dopo tanta sfortuna, speriamo arrivino anche le belle notizie (ricordiamo che prima dei vari problemi fisici riscontrati a partire dal maggio dell'anno scorso, Karin era n.36 del mondo). Domani è giorno di ritiro anche delle Head Radical You Tek, il nuovissimo telaio di Andy Murray (e tanti altri) declinato in tre diverse versioni. Il test completo lo troverete sul sito il primo di settembre.

Riccione, 9 agosto 2009
Week-end riccionese con doppia seduta tennistica nel classico tennis club di mare: tre campi sul waterfront (ormai è vietato chiamarlo lungomare) e un'originale scritta a bordocampo: "Dopo la partita, si prega di pettinare il campo con la rete". Straordinario. Le due sedute di tennis le ho fatte con un amico, Filippo: gioca da 4-5 anni con la giusta attitudine: si gioca per imparare e ci si diverte quando si impara qualcosa di nuovo. E' questo lo spirito ideale per migliorare il proprio tennis. Mi è piaciuta una sua affermazione sul nostro sport: "Lo adoro perché, per quanto possa impegnarmi, non raggiungerò mai il mio limite. Ci sarà sempre qualcosa che potrò far meglio e che mi spingerà a scendere in campo". Perfetto. Chapeau.Il rientro a Milano si è chiuso nel migliore dei modi con la vittoria di Seppi a San Marino: il live streaming, sempre di miglior qualità, è una bella salvezza, soprattutto quando la Rai decide di cancellare la trasmissione dell'evento, magari per far posto ad un torneo di beach bocce. Mah...

Milano, 5 agosto 2009
Ripensando alla trasferta croata, mi ha sorpreso Giorgio Di Palermo quando mi ha raccontato di come Roddick sia un grandissimo esperto della storia del tennis e che rasenti la perfezione se il quiz riguarda un match di Jimmy Connors. Per uno che si definì "il classico stupidotto americano" non è poca cosa conoscere la storia del nostro sport, peraltro ignorata dalla maggior parte dei giovani giocatori. Devo invece rinnovare i complimenti a Garcia (non l'esperta informatica di Criminal Minds) che con la sua e-tennis tv ci mostra delle belle immagini del challenger di San Marino. Ormai, credo che un challenger di primo livello non possa prescindere dalla messa on-line dei suoi match.

Umag, 2 agosto 2009
Giorno di rientro da Umago a Milano e altre pillole dalla Croazia. 1. Se ami il tennis, il mare, il sole e il divertimento, una settimana di vacanza a Umago in concomitanza del torneo ATP è una vera favola. 2. Giorgio Di Palermo, membro del board ATP è una fucina di aneddoti. La frase tipica di Rafa Nadal? "Il tennis è lo sport più bello che ci sia perché se lotti, hai sempre una chance di recuperare". 3. Ivan Ljubicic è stato assediato dai fans croati per tutta la settimana, anche in sala giocatori dove provavano a infilarsi i suoi tifosi e ha ricordato la regola Federer: "Foto e autografi ovunque, mai in sala giocatori". Ma lui non è mai riuscito a dire di no. 4. C'è un colpo che coach Piatti detesta: la palla corta: "Meglio tirare: veloci come sono quasi tutti, te la prendono sempre!". 5. Seppi e coach Sartori volano a San Marino, la figlia di Sartori invece parte per Ajaccio per le finali della Nations Cup. Buon sangue non mente.6. Juan Carlos Ferrero e Nikolay Davydenko, finalisti a Umago, hanno messo in scena un siparietto divertente quando si sono incrociati la sera nella hall dell'albergo, con ognuno dei due che invitava l'altro ad andare alla festa nel villaggio del torneo. Atmosfera rilassata e grande fair play: imparate calciofili, imparate.

Umag, 31 luglio 2009

Pillole da Umago. 1. Non è facile guardare un match per coach e familiari in mezzo alla gente che usa le bestemmie come intercalare e si lancia in commenti verso il figlio-amico-giocatore un pò azzardati. Prima regola: calma assoluta. 2. Scontata l'elezione di Ivona Kucera come Miss Torneo. Non c'è giocatore che non si volti ogni volta che passa. 3. Il direttore Slavko Rasberger è un grande uomo di p.r. Arriva Seppi e gli corre incontro: "Andreas non immagini quanto ho sempre desiderato che tu partecipassi a questo torneo". Lo dice a quasi tutti, ricordando che le sei ragazze-segretarie che affollano il suo ufficio sono intoccabili. 4. Giulia Sartori, figlia di Massimo, coach di Seppi, gioca davvero un bel tennis. A 12 anni e papà e mamma rischiano di dover passare un'altra ventina d'anni sul circuito. 5. Nei tornei al confine italiano è pieno di nostri connazionali. Bello lo spettacolo sugli spalti, forse in troppi godono di un pass privilegiato rischiando di stare troppo addosso ai nostri giocatori. 6. Massu dovrebbe partire con un 15 di vantaggio ad ogni game. Ha la fidanzata più bella del circuito che gli salta addosso in ogni momento. Dove trova le forze per giocare a tennis lo sa solo lui. 7. Se il tennis fosse solo una questione mentale, Ljubicic sarebbe ancora un top 10. 8. La battuta della settimana è di Filippo Volandri: "Di questi tempi, se cade un uccello mi rimbalza nel c...". Oltre a tutte le sfortune che lo stanno perseguitando, ieri un driver dell'organizzazione (che trasportava il sottoscritto) gli ha ammaccato la macchina. Dai che la ruota gira! 9. Prima regola "piattiana": "I giocatori non devono pensare solo alla competizione ma ad allenarsi bene. Servono circa 16-18 settimane di allenamento e un massimo di 25 tornei per rendere al meglio".

 
Umag, 26 luglio 2009
Dopo una giornata nuvolosa, Umago si mostra nella sua bellezza regalandoci una giornata di splendido sole. Un’oretta di aggiornamento con coach Sartori (ma a bordo piscina!), un’altra di tennis, il pomeriggio al club e poi via col mozzarella-party nella villetta affittata dall’ormai mitico Sasà, commerciante napoletano invasato di tennis che segue gli azzurri in tanti tornei, da Parigi a Wimbledon, da Umago a San Marino. In Croazia si è presentato con otto chili di mozzarella, ricotta e birra. Il più goloso? Ivan Ljubicic che non ha potuto presenziare ma si è fatto accantonare un chiletto di mozzarella e olive napoletane. Poi di corsa verso Portoroz, trenta minuti di macchina, per assistere alla finale WTA tra Errani e Safina. Fognini è molto amico di Sarita e lei gentilmente ci ha trovato otto biglietti. Peccato che eravamo in nove e che c’era il tutto esaurito. Alla fine il controllore ci ha allungato il pass di Pablo Lozano, il coach della Errani! E nonostante i commenti di Fognini sul tennis femminile non fossero dei più gentili, nemmeno sulla numero uno del mondo (“Ci sono almeno dieci giocatrici che mi sembrano più forti della Safina”), alla fine si è sciroppato tre ore di match e a dato inizio al lungo applauso che ha accolto una delusissima Errani all’entrata del ristorante. Sarita ha infatti servito per il match, poi ha perso 7-5 al terzo. Speriamo che anche un giocatore azzurro sappia ripetere l’exploit questa settimana al torneo di Umag, oggi sospeso per lutto nazionale e con un’altra giornata interamente dedicata agli allenamenti.

Umag, 25 luglio 2009
Giornata di intensi allenamenti e purtroppo della brutta notizia del deragliamento di un treno che potrebbe portare ad una giornata di lutto nazionale, il prossimo lunedì (con conseguente slittamento degli incontri di primo turno al giorno dopo). Il sorteggio è stato effettuato con grande presenza di pubblico, forse attratto di più dalle trenta hostess in minigonna che dall’esito del sorteggio stesso. Bisogna ammettere che il direttore Slavko Rasberger ha saputo creare un gioiello di torneo, con tanto di MTV che gestisce e anima le serate. Il momento più esilarante ce lo ha però regalato Romano Grillotti, il mitico giudice di sedia italiano che ha raccontato al sottoscritto e a Bolelli alcuni aneddoti su Paolo Cané: inarrivabile! (e appena possibile ve li racconteremo per esteso). Nel frattempo, il più contento di essere a Umago è Volandri (entrato in tabellone grazie ad una wild card) che riassapora il grande tennis ATP dopo tante settimane passate a giocare i tornei challenger. E domani, spedizione a Portoroz per assistere alla finale tra Safina ed Errani, a cui prenderà parte anche Fognini, molto amico di Sarita (che gentilmente sta provvedendo a trovare i biglietti).
Umag, 24 luglio 2009
Sbarcato ad Umag, si capisce subito perché è uno dei tornei più ambiti: comodo da raggiungere, il nuovo hotel ufficiale (il Sol Garden Istria) è stupendo e l’atmosfera molto rilassata. Cena vista mare con Seppi, Fognini e Bolelli, coach Sartori e Serrano e papà Fognini: è bello vedere il clan azzurro molto unito (e la speranza, sempre più certezza, è di rivederli tutti insieme in campo a settembre contro la Svizzera nello spareggio di Davis). Mancano solo Starace, impegnato in Bundesliga, e Volandri, che si è ritirato dal torneo precedente causa colpo di sole. E’ attesa una folta partecipazione di pubblico italiano e le premesse per un grande spettacolo ci sono tutte. Il complesso, davanti al mare, è spettacolare: ora serve solo un grande risultato degli azzurri, come la semifinale raggiunta da Fognini l’anno scorso.

Milano, 22 luglio 2009
Giornata di rientro non semplice dal paradiso maldiviano dopo due settimane di splendore. Tennisticamente parlando, il Kanuhura Resort dispone di due meravigliosi campi in erba sintetica, tenuti egregiamente, a differenza di quel che accade in certi circoli italiani dove la sera fanno giocare a calcetto. Con un'ottima manutenzione, resta (insieme alla terra rossa) la superficie più bella e giocabile. Al rientro, subito mini-torneo di tennis per festeggiare il ritorno alle attività tennistiche di Giacomo Picchi, un amico rimasto fermo tre anni per un problema di menisco. Avendo due soli campi a disposizione, ci siamo limitati ad un tie-break secco: resto convinto che le formule di tornei abbreviati (stile week-end) sono quelle più indovinate per attrarre l'attenzione dei soci. Domani giornata di preparativi prima della partenza per Umago dove seguirò un bellissimo torneo ATP al quale prenderà parte tutta l'ItalTennis, e cioé Seppi, Bolelli, Fognini, Starace e Volandri.

Diario tennistico interrotto causa... viaggio di nozze!

Milano, 5 luglio 2009
Prima giornata post-matrimoniale con oltre 4 ore di finale a Wimbledon. Se uno leggesse solo punteggio e durata penserebbe ad un match epico. Invece è stato emozionante nell'ultima mezz'ora, quasi noioso per le altre quattro ore. L'ho vista all'Harbour Club, una quindicina di persone presenti e Corrado Erba che ha sentenziato per tutti: "Se non fosse la finale di Wimbloedon sarei già al bar!". Però era la finale di Wimbledon e non si è mosso (quasi) nessuno. Comunque, visto il gioco espresso, in tanti hanno cominciato tifando Federer e sperando alla fine in un successo di Roddick. Oggi ultimo match pre-viaggio nuziale maldiviano (resort con due campi da tennis, ovvio!) e una serie di nuove Babolat di cui inizieremo il test e tra le quali spiccano le nuove Pure Storm, le versioni allargate e alleggerite della Pure Drive e la nuova linea Y per amatori e veterani.

Milano, 30 giugno 2009
Me l'aspettavo la chiamata di coach Sartori, dopo che ha indovinato tutti gli otto pronostici degli ottavi di finale maschili di Wimbledon. Oggi abbiamo ripetuto con i quarti e vediamo se ci azzeccherà ancora. Mi ha fatto piacere anche la notizia che sua figlia, Giulia, una fotocopia tecnica di Seppi e la Knapp (a conferma che si può creare uno stile e un sistema di gioco) ha vinto il suo primo torneo ETA under 12. La strada è lunga, ma Giulia ha davanti a sé degli esempi illustri su quel che si deve e non deve fare per diventare una giocatrice professionista. Coach Sartori si è impressionato anche per il fatto che i ragazzini parlavano spesso di Seppi e lo prendevano ad esempio: è bello vedere che serietà e disciplina sono ancora valori importanti nel mondo del tennis.

Casalicolo, 29 giugno 2009
Casalicolo è un piccolo tennis club a Gavardo, in provincia di Brescia. In realtà, è la tenuta di un simpaticissimo appassionato che un giorno ha deciso che su quel terreno avrebbe fatto due campi da tennis in erba naturale, al posto che piantare pomodori. Ovviamente non si tratta di business ma pura passione. Su quei campi si sono allenati Sanguinetti, Camerin, Garbin eccetera eccetera e ancora adesso sono due gioielli, con una vista meravigliosa e (soprattutto) aperti al pubblico. E' lì che abbiamo giocato il mio "addio al nubilato tennistico": otto amici, singoli e doppi, una buona mangiata e bevuta e una splendida compagnia. E la consapevolezza che non dovrebbe servire un'occasione speciale per passare una domenica di tennis così bella. Dalle chiacchiere sono emersi ricordi tennistici molto interessanti che vi racconterò nei prossimi giorni. In particolare, una chicca raccontata da Corrado Erba sul mitico Hicham Arazi...

Milano, 24 giugno 2009
Un piccolo disguido tecnico mi ha impedito di viaggiare verso Reggio Emilia, rinunciando ad un risotto alla parmigiana senza eguali e alla bella prestazione di Gianluca Naso. Pomeriggio di routine ad osservare Wimbledon e in particolare il match di Fognini. Dopo mezz'ora ero di sasso. Sentito "Fogna" via sms, mi ha confermato quanto era teso al principio, fatto che spesso traduce con un linguaggio del corpo quantomeno discutibile. Speriamo che non sia teso contro Ferrer che non lo rimetterebbe in partita come ha fatto Istomin. Ho letto anche la recensione di Antonio Incorvaia (l'autore di Generazione 1000 euro e nuovo contributor del nostro TENNIS Magazine) sul gioco Grand Slam Tennis che nei prossimi giorni troverete in home page: mamma mia, scrive davvero tanto bene e ha uno stile gradevole, ironico e ficcante. Antonio è un grande fan di Felicano Lopez; ormai non conta più le delusioni inflitte, al punto che oggi si chiedeva se il buon Feliciano avrebbe battuto almeno la Ammanmuradova! E' nata anche tra gli amici tennisti una discussione sul look di Federer e in generale dei tennisti a Wimbleodn. Meriterà un approfondimento in home page nei prossimi giorni.

Milano, 23 giugno 2009
Prima giornata di Wimbledon e prima bella notizia col mio Seppi capace di battere in tre set James Blake. Coach Sartori era chiaramente contento, anche perché ha vinto pure Bolelli che sta seguendo in questo periodo (e che speriamo allunghi a tempo indeterminato la sua scelta). Peccato quest'anno non assaporare l'atmosfera di Wimbledon ma "cause" matrimoniali impongono la presenza a Milano. Quest'anno però a Londra ci si tornerà a fine anno per il Masters. Nel frattempo, l'amico Corrado Erba mi ha inviato la bella notizia: sabato sfida a sei sui campi in erba naturale di Casalicolo, per sentirsi più vicino a Wimbledon. I due campi vicino a Brescia sono un piccolo gioiello e soprattutto... aperti al pubblico! Domani visita al challenger di Reggio Emilia, in uno dei club più belli d'Italia (e dove si mangia meglio!). Speriamo che Gianluca Naso, dopo essersi qualificato, vinca anche il suo primo turno contro Tomas Tenconi.

Milano, 22 giugno 2009
Week-end di telecronache per semifinali e finale del challenger dell'Harbour Club di Milano e bella vittoria di Alessio Di Mauro, un grande esempio di professioanlità e dedizione. Due anni fa era numero 68 del mondo, dimostrazione che con lavoro si può diventare ottimi professionisti, anche senza un talento cristallino. Non ha fatto una grande impressione Filippo Volandri che personalmente credo fatichi mentalmente a frequentare i tornei challenger. Però ha passato la domenica mattina allenandosi forte in palestra: riceverà una wild card nell'ATP di Umago e speriamo gli riesca un bell'exploit. Volandri vestirà ancora fino a fine 2009 completi Emporio Armani che ha pure griffato una racchetta Babolat con il proprio marchio e colori: ebbene, nel solo pro shop dell'Harbour Club (e nonostante una produzione limitata) ne sono state vendute 32: agli appassionati di tennis piacciono i marchi chic. E chissà chi si acchiapperà su Ebay una storica racchetta Abercrombie&Fitch.

Milano, 18 giugno 2009
Pillole della giornata di ieri al challenger dell'Harbour Club di Milano (dove un violento acquazzone mi ha impedito un match con l'amico Fabrizio Caldarone, rovinando in parte la giornata!): 1. mai arrendersi. Filippo Volandri era tre match point consecutivi sotto contro Gianluca Naso e ha vinto 6-2 al terzo. 2. scontri da challenger. Nei tornei challenger, i giocatori danno l'anima per raggranellare punti e soldi e ogni tanto si va sopra la righe. Vagnozzi: "Ti hanno trovato su un marciapiede", "Hai paura", verso l'arbitro reo di aver sbagliato un paio di chiamate importanti nel primo set contro Odesnik. E poi scintille anche tra Volandri e Naso. Diadora alla Geox? La Diadora versa in grave crisi economica e diversi dipendenti hanno manifestato fuori dalla sede, preoccupati del loro posto di lavoro. Pare infatti che la Geox sia interessata a rilevare la Diadora ma con un ovvio piano di ristrutturazione che porterebbe alla rin uncia di una grossa fetta dei dipendenti. Pro-Am One Shot: è partita anche la Pro-Am made in One Shot con impegnati anche Max Giusti e Ale (di Ale&Franz). Divertimento assicurato. Feste e aperitivi: in piscina abbondano feste e aperitivi. Il passaparola sulla notevole presenza femminile fa sempre più lievitare le presenze. Week-end in tv: semifinali e finale del torneo Challenger saranno trasmesse da Sport Italia, col commento del sottoscritto. Votazioni ATP: sabato verrà eletto il rappresentante giocatori europei all'interno del board ATP. Tra i tre candidati, due amici: Giorgio Di Palermo e Fabrizio Caldarone. Speriamo che uno dei due ce la faccia. E, dopo la giornata di oggi forzatamente senza tennis, ci si appresta ad un week-end full immersion con Wimbleodn alle porte.

Milano, 15 giugno 2009
Partito il challenger dell'Harbour Club, sono contento che il "mio" Gianluca Naso abbia vinto facile in due set su Julio Silva e adesso lo aspetto contro Filippo Volandri (che domani esordirà contro Hornazabal). Per me "Giallo" ha un potenziale incredibile e gli basta qualche vittoria e un pò di fiducia per crescere. Quella contro Volandri potrebbe essere la partita della svolta. Devo ammettere che ogni tanto è bello andare a seguire un torneo a... 500 metri da casa. E domani, cena di gala con tanti invitati vip e una Pro-Am tra giovedì e venerdì con Eros Ramazzotti & Co. Da non perdere!

Milano, 13 giugno 2009
Giornata di test sui nuovi campi in Play it Clay del centro comunale di Cusago, a due passi da Miano San Siro: finalmente un campo ricco di terra rossa, dal color mattone e non quell'arancione sbiadito ormai classico dei nostri campi in terra. Si gioca davvero bene, con grande comfort: con la terra ben presente sul campo, risulta più lento di quelli tradizionali e, data la velocità media di spostamento, è un bel vantaggio. Ne abbiamo approfittato per cominciare il test della Wilson KTour Team FX: la prima impressione non è niente male: leggera (meno di 300 grammi incordata) ma col peso in testa, spinge bene. L'abbiamo incordata in budello nero One String: non c'è niente da fare, col budello la palla esce sempre alla grande e la sensibilità è ideale. Il back, per intenderci, non lo sbagli mai! Visto anche il sorteggio di Eastbourne, noin troppo fortunato per i miei Seppi e Fognini. Andreas, testa di serie n.7, ha pescato il giocatore più forte escluso dal seeding (Ivan Ljubicic), Fabio la testa di serie n.2 Tursunov.

Milano, 12 giugno 2009
Mentre raccolgo schede di alcuni prodotti, mi sono collegato con e-tennis tv, un bel servizio curato da mister Garcia che offre immagini di tanti tornei challenger. Ho visto Starace-Greul (non troppo per la verità) e riflettevo su come certi tornei challenger offrono tanti punti rispetto ai tornei ATP di livello alto. Ebbene, ero convinto che Starace si fosse costruito la classifica attuale solo giocando questi tornei senza battere chissà quali giocatori. Ho quindi ripreso la vecchia tabella dei bonus point ATP (quella che offriva punti a seconda della classifica dei giocatori sconfitti e che qualche genio ha deciso di cancellare) e invece mi sono accorto che Potito sarebbe il number 2 azzurro, dopo Simone Bolelli. Guardando queste statistiche, bisogna ammettere che fino adesso non è stata una grande annata per i top 4 azzurri, capaci solo in cinque occasioni di battere un top 30, mai un top 15. Il più sfortunato, a onor del vero, è stato Seppi, incappato molto spesso in Federer, Murray e Djokovic. A breve invece mi arriveranno per i test racchette le novità Babolat, dalle nuove Storm alle oversize Y, con una nuova tecnologia costruttiva: vi terremo aggiornati.

Milano, 11 giugno 2009
Mi sono fatto registrare la partita Simon-Dimitrov, perché il giovane bulgaro aveva molto ben impresionato a Rotteram, dove aveva tolto un set a Nadal. Me ne aveva parlato la prima volta Fabio Dalla Vida, uno che conosce bene i ragazzini e riconosce quelli davvero promettenti. Da febbraio però, non aveva combinato granché, però contro Simon ha dimostrato di avere un bel futuro davanti a dsé: gioca bene, anche se è ancora un pò leggero e, mi pare, non troppo cattivo. C'è molta attenzione dietro di lui e credo che aver abbandonato l'Accademia di Emilio Sanchez dietro una lauta offerta della Moratoglou Academy non sia stata una scelta illuminante. In Spagna sfornano top players con facilità disarmante: quel paradiso tennistico va cercato, non certo abbandonato. Ho pure fatto testare la nuova macchina incordatrice Wilson Baiardo da Mauro Sport di Bergamo, uno dei negozi più specializzati d'Italia: lunedì troverete sul sito tutte le considerazioni di un macchinario che non va sottovalutato per la qualità della propria incordatura.

Milano, 10 giugno 2009
Giornata con presentazione del torneo challenger dell'Harbour Club di Milano, la mia seconda (prima?) casa. Un entry list molto valida con Filippo Volandri, Daniele Bracciali, Mariano Zabaleta, il "mio" Gianluca Naso e soprattutto Nicolas Massu, il campione olimpico di Atene. Con i direttori Massimo Policastro e Carlo Alagna ci siamo divertiti ad ascoltare su YouTube il commento della tv cilena al match point della finale contro Mardy Fish. Imperdibile! Peccato invece per Andreas Seppi: è la 6-7 volta che incontra uno dei Fab Four. Quel che più mi sorprende è vedere la distribuzione dei punti ATP: vincere tre partite con top players al Queen's offre gli stessi punti che vincere qualche match in un challenger. Per questo, il prossimo lunedì, vi proporremo una classifica degli italiani basata sulla qualità dei giocatori battuti, riproponendo quei bonus point che qualche "genio" dell'ATP ha cancellato per far posto alla classifica Race, abolita pochi anni dopo.

Maiorca, 5 giugno 2009
Ultime tre giorni maiorchini, intensi, con 75 appassionati che non mollano il campo un attimo. Organizzare sei tornei facendo combaciare orari, lezioni, videoanalisi, gite eccetera eccetera, è più complicato che organizzare un ATP! La videoanalisi ha sempre un appeal importante, mentre mi ha personalmente fatto molto piacere gli apprezzamenti sul nostro TENNIS Magazine che ha riscosso consensi perfino superiori alle aspettative. E' bello (e importante) passare una settimana a contatto con gli appassionati per capire le loro esigenze e desideri. Spesso aiutano capire certi meccanismi meglio che in decine di riunioni con altri addetti ai lavori. Dopotutto sono loro che fanno muovere la macchina del tennis nazionale. Nel frattempo, Del Potro permettendo, per domenica è già pronto il maxi schermo per seguire Roger a caccia dell'unico Slam che manca al suo palmares e che lo lancerebbe definitivamente in pole position nelle discussioni su chi sia stato il più forte giocatore di sempre.

Maiorca, 3 giugno 2009
Partiti con lo stage della GoTennis del maestro Filippo Montanari a Capdepera, sull'Isola di Maiorca. La parte più difficile è trattenere qualche stagista che vorrebbe intrufolarsi nella casa di Rafa Nadal per fargli gli auguri di compleanno! Rafa infatti è a Porto Cristo, una bella località balneare che dista una ventina di chilometri dal nostro hotel. Maiorca è baciata dal sole e dal tennis: nello spazio di trecento metri ci sono venti campi e una piccola cittadina come Capdepera ne conta quasi una cinquantina. Miracoli nadaliani. Lo stage prosegue bene, tra sole, mare e tanto tennis (mediamente ciascun tennista gioca tre ore al giorno), con a supporto la videoanalisi del maestro Pizzorno, elemento fondamentale. E cresce l'attesa per la prossima finale di Roland Garros: i federeriani hanno già prenotato il maxi schermo, anche se qualcuno teme che Domenica prossima, sull'immagine del torneo di Eurosport, ci sarà Robin Soderling che alza la Coppa dei Moschettieri...

Milano, 30 maggio 2009
Week-end di bel tennis tra le telecronache di Roland Garros e il torneo di doppio dell'Harbour Club che qualificherà la coppia vincitrice per il torneo Challenger di metà giugno. E poi si è pronti con altri quattro test di altrettanti telai: le due "Djokovic", versione Pro e quella più leggera (e probabilmente la più interessante), oltre a due Wilson che sfruttano le nuove "aperture" laterali. Il tutto con la nuova corda "nera" della One String (di cui parleremo più approfonditamente nel sito la prossima settimana).

Milano, 26 maggio 2009
Altra giornata di telecronaca di Roland Garros e la pioggia ci ha consentito di rivedere Agassi-Medvedev finale di Parigi '99 e poi Graf-Hingis, stessa finale in campo femminile. Il match di Agassi mi ha ricordato che nella scuola (elementare, medie e liceo) da lui costruita a Las Vegas c'è solo una sua foto-ricordo: lo ritrae piangente dopo aver vinto quell'edizione di Roland Garros che gli ha consentito di chiudere il career-Slam. Agassi ha infatti vinto tutte le prove maggiori nell'arco di una carriera. Per intenderci, Federer e Nadal ancora non ci sono riusciti. Per quanto riguarda il "mio" Fognini, peccato per l'occasione sprecata ieri contro Andreev ma mi conforta il giudizio di Corrado Erba che ha assistito al match: "Meglio ancora che a Monte Carlo: per un set lo ha scherzato e ha dimostrasto un grande potenziale. Ora deve solo maturare".

Milano, 25 maggio 2009
Nove ore di telecronaca passate via veloci: l'inizio di uno Slam è sempre eccitante. Ieri mi hanno però colpito altre due notizie: Paolo Maldini contestato dalla curva dopo oltre 20 anni di onorata carriera da capitano del Milan e i giocatori del Torino che aggrediscono quelli del Genoa rei... di averli battuti! Ecco perché un figlio bisgonerebbe portarlo al Foro Italico e non all'Olimpico. Oggi mezza giornata di telecronaca da Parigi con tanti italiani impegnati e poi la visita ad un paio di amici che stanno lanciando una linea di t-shirt sportive molto carine...

Milano, 24 maggio 2009
Oggi si comincia: giornata di telecronaca su Eurosport con due italiane "visibili" anche se purtroppo (temo) perdenti. L'inizio di uno Slam è sempre una bella scarica di adrenalina. Una valida preparazione sono state le tre ore e 10 minuti della finale di Kitzbuhel che ho commentato su Sport Italia: ha vinto Garcia Lopez e ho sentito a tal proposito Massimo Sartori, visto che lo spagnolo affronterà all'esordio parigino proprio Andreas Seppi. "Speriamo non arrivi troppo carico ma anzi, che l'altitudione di Kitzbuhel possa rappresentare un problema". Sartori mi ha anche confermato che seguirà Bolelli a Parigi per non lasciarlo solo, mentre Seppi è stato protagonista su Sport Week, magazine della Gazzetta dello Sport, dove ha scelto le cinque tenniste più belle. Speriamo che la fidanzata Evelyn non si sia arrabbiata troppo! (anche perché i testi li ha raccolti il sottoscritto...)

Milano, 17 maggio 2009
Week-end di tanto tennis in tv, con l'imperdibile Nadal-Djokovic.Peccato che quel gran match abbia poi mozzato la finale, con un Nadal troppo stanco per far fronte ad un ottimo Federer. Personalmente sono stato dal dott. Ongaro a Treviso che dirige un centro medico davvero... spaziale. Infatti per anni ha preparato gli astronauti della stazione spaziale europea e ora svolge test psico-fisici e medici con strumentazione senza eguali in Europa. Avete mai provato a verificare le vostre qualità di equilibrio? Beh, non è per nulla facile, soprattutto quando ti bloccano all'interno di due anelli e iniziano a farti volteggiare! A breve realizzeremo un servizio specifico su un centro che può davvero aiutare atleti professionisti e amatoriali a ritrovare una buona condizione atletica e di salute.

Milano, 13 maggio 2009
Giornata di presentazione del Trofeo Bonfiglio al TC Milano. Si prospetta una bella edizione, soprattutto in campo femminile dove sarà presenta Laura Robson, la grande speranza britannica. Tra gli uomini, la vedette sarà Carlos Boluda, 16 anni, già lanciato come il nuovo Nadal e ora accasatosi all'Accademia di Ferrero a Villena, considerata tra migliore di Spagna insieme a quella di Emilio Sanchez. Sarà curioso, in Casa Italia, osservare i progressi di Miccini e Gaio. Come osservava l'amico Corrado Erba, il TC Milano non sarà probabilmente frequentato da pin-up e modelline (l'età media è un pò altina) ma si respira una bella atmosfera di tennis.

Milano, 12 maggio 2009
Due delle tre notizie che attendevo sono piuttosto positive: Seppi e Fognini hanno vinto a Madrid. Ora li attendono due match-remake: Seppi deve confermare la vittoria di Roma contro Querrey, Fognini speriamo trovi la chiave per battere Simon che l'ha sconfitto a Roma e all'Estoril. La terza notizia era relativa al sorteggio Davis: Svizzera in casa ha deciso l'urna inglese. Tutto chiaramente dipenderà da Roger Federer: se deciderà di essere presente, il pronostico dice 85% Svizzera. In caso contrario, siamo sfavoriti contro Wawrinka, favoriti contro qualsiasi numero due la Svizzera schieri e dovremmo giocarcela nel doppio. E chissà che per l'occasione non venga rispolverato Daniele Bracciali, forse il nostro miglior (potenziale) specialista. Nel frattempo, abbiamo cominciato i test della Prince EXO3 Red. Lunedì prossimo troverete nel sito il test completo.

Milano, 11 maggio 2009
Per un giorno (solo uno eh?!), il tennis è passato in secondo piano per lasciar spazio... alla vela! Sto infatti seguendo il progetto (nonché il sogno) di Susanne Beyer, una giovane marinaia che vuole diventare la prima donna italiana a completare la Mini Transat: in sostanza partire in solitario con una piccola imbarcazione dalle coste della Francia e arrivare a Salvador de Bahia con una sola tappa a Madeira. Un'avventura straordinaria che richiede due-tre anni di preparazione. E' incredibile vedere le qualità, l'intraprendenza, la perseveranza di questa ragazza di 30 anni che conosco ancora poco ma già avverto che si tratta di un personaggio che varrà la pena seguire e scoprire. Per quanto riguarda il tennis, sono contento per Marco Crugnola che si è qualificato a Madrid: un gran bravo ragazzo che ha scoperto tardi di avere un buon talento ("Ma le ragioni per cui non sono arrivato ad alto livello prima sono tante!" mi diceva al Challenger di Bergamo). Ora però l'attenzione si sposta tutta sul sorteggio di Coppa Davis di domani mattina: incrociamo le dita!

Milano, 10 maggio 2009
Oggi Milano è concentrata sul Milan-Juve con un piccolo risvolto tennistico: pare che il Real abbia offerto 65 milioni di euro e Sergio Ramos, ottimo amico di Rafa Nadal (che comunque credo sarebbe contento di veder arrivare Kakà a Madrid). Nel frattempo, il TC Mestre (dove gioca la "mia" Karin Knapp) si è qualificato (grazie al grande apporto delle sorelle Mayr) alla finale spareggio per arrivare in Serie A1: a fine maggio il verdetto definitivo. Da domani parte Madrid e speriamo in qualche buon risultato degli azzurri.

Milano, 8 maggio 2009
Rientrato da Roma, a Milano non si trova mezzo campo per scambiar quattro palle. Peccato, ma buon segno (e comunque domani alle 16 si torna a racchettare). Prossimo test da ultimare: la nuova Prince Red che, dopo le prime impressioni, pare davvero un bell'attrezzo. Nel frattempo, il pomeriggio porta la prima semifinale azzurra del 2009: Andreas Seppi a Belgrado, mentre le immagini del Foro Italico sono un pò desolanti, con tatni spalti vuoti nonostante Safina e Venus stiano offrendo uno spettacolo più che degno. E ora tuffiamoci a vedere quel che scrivono Andrea Scanzi e Federico Ferrero nei loro blog, tra i più divertenti da seguire.

Roma, 5 maggio 2009
Giornata sempre caratterizzata dagli acquazzoni che sembrano ormai di casa a Roma. E' stata però l'occasione per parlare con un pò di tranquillittà con Karin Knapp e il suo nuovo coach, Nicola Ceragioli. Nonostante la sconfitta con la Dulko, avevo visto una Karin in forte progresso tecnico, soprattutto col servizio. Ora le manca di tornare competitiva dal punto di vista atletico. Ho poi parlato a lungo con Ceragioli e credo che Karin abbia trovato un coach giovane ma di grande livello. Ho grande fiducia in questo team. Nel frattempo, la rivista che ho lanciato in edicola, TENNIS Magazine, sta piacendo molto e questo è motivo di grande soddisfazione personale. E che mi spinge a cercare sempre nuove iniziative di cui vi terrò ben informato.

Roma, 30 aprile 2009
A seguito della vivace conferenza stampa di Fabo Fognini dopo la sconfitta contro Gilles Simon (e precedente al successo in doppio), ho trascorso la mattinata a fare la rassegna stampa sugli articoli apparsi sul torneo. A parte questo, ho realizzato una breve intervista con Flavia Pennetta, impegnata al torneo Premier di Stoccarda. L'intervista apparirà su Sport Week, il magazine della Gazzetta dello Sport. Flavia è serena e fiduciosa, ma è particolarmente interessante quanto ha detto sul torneo tedesco. L'edizione del 2009 è sulla terra al coperto, ma Flavia ci ha rivelato che quest'anno ci sono un pò di problemi in merito al campo. "Lo strato di terra battuta è sistemato sopra una superficie veloce, e non si può neanche bagnare. Il torneo è sempre bello, la WTA ci tiene, ma sono un pò dispiaciuta del fatto che sia poco utile come preparazione per Roma e Roland Garros". A proposito di Roma, continua il grande successo di pubblico. Dopo il record di ieri (oltre 15.000 spettatori), è probabile che tutti i primati verranno battuti, visto che da qui alla fine del torneo maschile non ci sono praticamente più biglietti.

Roma, 27 aprile 2009
Giornata di pioggia con tutti i top players rifugiati in sala giocatori dove ha fatto il suo ingresso anche Rafa Nadal, super carico: lunga seduta in palestra, tre panini soffiati al bar e una vitalità impressionante. Il vento fortissimo ha caratterizzato la giornata con i Vigili del Fuoco che hanno fatto sgomberare gli spettatori dei campi 5 e 6 dopo che un ramo molto grosso è stato sradicato. Vittime del vento anche Stefano Meloccaro di Sky Sport e Fabio Fognini che sono stati sorpresi in diretta mentre il vento quasi li buttava giù dalla sedia. Nel frattempo, dopo il servizio fatto con Djokovic al Fiorello Show, Meloccaro è stato subissato di richieste di biglietti per assistere al nuovo spettacolo di Sky, con Nole che ancora adesso parla solo di quella serata. Roger Federer si è invece allenato con Richard Gasquet a spalti totalmente gremiti. Gli stand commerciali sembrano funzionare bene, a partire dalla nuovissima Pure Drive in vetrina allo stand Babolat, mentre in casa Head si espone la nuova Djokovic. Nella giornata di Lunedì sono arrivati anche Nicola Pietrangeli (sempre molto ammirato), un soddisfatissimo capitan Corrado Barazzutti e Paolo Bertolucci, ormai colonna di Sky, mentre Giorgio Galimberti per la prima volta è stato accreditato al Foro Italico con un pass stampa visto che lavora per Super Tennis, il canale della Fit. Oggi il programma è stato sconvolto ma la pioggia rischia di fare ulteriori danni visto che è previsto maltempo fino a mercoledì.

Roma, 26 aprile 2009
La giornata di domenica è stata caratterizzata dai match esibizione tra i più forti giocatori presenti agli Internazionali d’Italia (Nadal a parte, impegnato a vincere la finale di Barcellona contro Ferrer) e i migliori giocatori azzurri. Tra i nostri, ha impressionato molto favorevolmente Fabio Fognini che ha comodamente disposto di Feliciano Lopez. Fognini è stato poi protagonista a Quelli che il calcio… dove, tra le persone coinvolte, c’era il fratello di Marco Materazzi, tra gli idoli del campione ligure, sfegatato interista. Fognini (che ieri in hotel ha conosciuto Doni, giocatore dell’Atalanta con il quale condivide il modo di esultare) è poi andato anche all’Olimpico per vedere il match Lazio-Atalanta e tifare proprio per il fantasista atalantino. Peccato che, dopo trenta secondi che si era seduto sulla tribuna Monte Mario, Doni è stato sostituito! Oggi si sono nuovamente allenati i top players: Riccardo Piatti (senza Ljubicic che ha dato forfait causa influenza) seguiva molto da vicino i movimenti di Roger Federer, mentre Novak Djokovic si allenava fisicamente nel piazzale antistante lo stadio. Appare molto carico e convinto di poter ripetere il successo dell’anno scorso, Nadal permettendo. Nel frattempo, un Massu stanco dopo la maratone di sabato contro Fabbiano e facilmente sconfitto da Hernych, si consola pensando alla sua bella fidanzata. Nello spogliatoio si è assistito ad uno scambio di battute tra lui e Marat Safin che non possiamo riportare…

Roma, 25 aprile 2009
“Ma l’hai vista la fidanzata di Massu?”. E’ la prima domanda che tutti ti rivolgono appena entri in sala giocatori. Impossibile non notare la bellezza statuaria di questa morettona che accompagna il giocatore cileno che ieri ci ha dato una grossa delusione battendo in tre set e quasi quattro ore di gioco il nostro Thomas Fabbiano, che abbiamo lasciato distrutto sul divano della Players’ Lounge. Non ci sono altri italiani nelle “quali” ma ci sarà un derby tutto azzurro al primo turno del tabellone principale: Fognini contro Volandri. Scherzando, il coach di quest’ultimo continua a ripetere al clan Fognini: “Siete stati fortunati, Filippo in questo momento è il giocatore più debole del tabellone!”. Chiagne e fotte dicono a Napoli. Giocheranno martedì, probabilmente di giorno visto i problemi di Volandri con le luci artificiali. Nel frattempo Fognini si è dilettato con… Doni, il giocatore dell’Atalanta da cui ha ripreso il gesto di tenere alta la testa dopo una bella vittoria. Si sono incontrati nella hall dell’hotel River Chateaux, hanno posato insieme per la foto (con tanto di gesto di vittoria) e il giocatore atalantino ha provveduto a recapitare due biglietti a Fognini per il match Lazio-Atalanta di oggi pomeriggio all’Olimpico. Prima però, ci saranno una serie di esibizioni (aperte da Fognini contro Feliciano Lopez) con incasso che verrà devoluto alla Fede Lux, l’associazione creata dalla famiglia dello sfortunato Federico Luzzi. Lo stesso Fognini ha fatto realizzare alcune t-shirt (tra l’altro molto carine) che verranno messe in vendita per raccogliere fondi contro la leucemia. Intanto si è subito registrata una grande affluenza di pubblico per il primo giorno di qualificazione e questo assicura che si potrà battere il record di presenze. Per quanto riguarda gli altri sorteggi italiani: Starace è favorito su Montanes ma poi avrebbe Djokovic; Bolelli rischia subito con Kohlschreiber, mentre Seppi (che ha presenziato al sorteggio) non è stato fortunato: Sam Querrey all’esordio per andare contro Rafa Nadal al secondo turno. Intanto, a cena con i ragazzi del sito TennisTeen, ho rivisto Umberto Rianna. Si è parlato tanto di tennis e il coach di Potito Starace ha fatto due pronostici importanti: “L’anno prossimo vedo due giocatori italiani che potranno fare un grande salto in avanti: Seppi e Fognini. Quest’ultimo deve solo maturare: di solito ci vogliono tre anni di professionismo per raggiungere un ottimo livello di gioco. Lui è a metà strada ma la via è quella giusta”. Intanto sui campi di allenamento è accaduto un fatto più unico che raro: Marat Safin si è presentato per ben due intense sedute di allenamento. Dovrebbe essere la sua ultima partecipazione a Roma e vuole chiudere in bellezza.

Milano, 21 aprile 2009
A TC Mestre si respira sempre una bella atmosfera di tennis e quest'anno la squadra femminile punta decisamente a salire in A1. Mi ha sorpreso veder lavorare al circolo papà Garbin: ti aspetti che dopo anni di bella carriera, giocatrice e famiglia possano permettersi lussi di ogni genere. Non è sempre così. Mi ha fatto tenerezza anche sentirgli dire che difficilmente riesce a vedere in diretta un match della figlia. Preferisce le registrazioni, dopo esser venuto a conoscenza del risultato ("Ma soprattutto per scaramanzia" mi ha detto). La sera ha riservato una bella inaugurazione del nuovo negozio Fila in Corso Como 2 a Milano, la via dello "struscio" serale, con tutti i migliori locali e ristoranti della movida milanese. Una bellssima operazione e una collezione niente male. Come anche la partecipazione femminile alla serata, con tanti invitati che rimpiangevano di non sapere lo svedese...

Milano, 20 aprile 2009
Giornata intensa soprattutto per... il consenso matrimoniale! Per il resto, crampi alle mani per le decine di mail, sms, messaggi Facebook per promuovere la nuova rivista che ho lanciato in edicola, TENNIS Magazine. Spero possa piacere. Ora resto in attesa di partire per Roma e, subito dopo, parlarvi di un centro medico (anche per lo sport) che sulla carta si preannuncia straordinario. E di un check-up sportivo completo con strumenti all'avanguardia che da un lato può intristire (per i risultati che escono!) ma dall'altro può fornire programmi di allenamento "riparatori" di primissimo livello. Vi terrò informati, la visita è prevista per metà maggio.

Monte Carlo, 14 aprile 2009
La giornata è iniziata molto presto, con la conferenza stampa di Head che ha sancito il lancio internazionale della nuova racchetta di Novak Djokovic. Nei prossimi giorni, tra l'altro, troverete un ampio reportage sull'arma di Nole. Dal punto di vista tecnico, grande sofferenza per la partita del "mio" Fabio Fognini. Alla fine è andata, ed è stato bello perchè c'era un grande tifo per Fabio, dovuto al fatto che abita a pochi chilometri da Monte Carlo. Amici, parenti: c'erano tutti. A proposito del match di Fabio, segnalo un episodio curioso: sugli spalti c'erano due (presunti) esperti di scommesse, i quali hanno detto che alcune agenzie di betting non avrebbero quotato l'incontro tra Cristophe Rochus e Jean Renè Lisnard. Vale la pena ricordare che ha vinto facilmente il giocatore meno forte, che peraltro ha la cittadinanza monegasca. Avvistata anche la 18enne Vivienne Vierin, accompagnata dal coach Marco Girardini. l'aostana, 18 anni, è attualmente numero 542 WTA. Decisamente una bella presenza, ed anche un esempio da seguire: il suo coach, infatti, la segue dall'età di 6 anni. Andando verso la macchina ho incontrato il mitico Jonas Bjorkman, che mi ha confidato un segreto di pulcinella: "La vita del tennista è molto bella, ma quella dopo il ritiro è ancora meglio!". Il simpatico Jonas è anche diventato un collega, visto che dirige una rivista specializzata svedese e ha intenzione di rimanere nell'ambiente anche in campo televisivo. Mi ha anche detto che quasi certamente Thomas Enqvista sarà il nuovo capitano della Davis svedese. E tu? "Io ho smesso da troppo poco!".


Monte Carlo, 13 aprile 2009
Credo che il Campo Centrale di Monte Carlo sia il migliore spot possibile per il tennis. Spalti gremiti sin dal primo giorno, clima di grande entusiasmo (a dispetto della crisi) e anche il tempo ha fatto la sua parte, regalandoci un bel sole. L'unico problema è arrivarci: i parcheggi sono stracolmi, e se non sei tra i primi ci vogliono almeno 45 minuti per trovare un posticino. Il momento di maggior entusiasmo, ovviamente, si è avuto quando Rafa Nadal ha fatto una comparsata presso lo stand Babolat. A proposito, sempre nello stand Babolat era disponibile il libro di Luca Appino, in cui sono raccontati alcuni segreti di Rafa. "Per una volta ho voluto rubare il mestiere hai giornalisti", ci ha raccontato l'ex uomo Babolat, oggi allenatore di Kaia Kanepi. Per rendere l'idea, qualche anno fa fu proprio lui a mettere sotto contratto Nadal per Babolat, preferendolo a Gasquet. Direi che ha fatto la scelta giusta...Appino era in pantenza per Barcellona, dove andrà a seguire la sua allieva (numero 20 del mondo) nel locale torneo WTA.
Tra i vialetti del Country Club c'era il solito proliferare di personaggi noti: avvistati, tra gli altri, Diego Nargiso, Gianni Ocleppo e Sergio Tacchini. Presenti anche tanti maestri armati di telecamera per carpire qualche segreto dei top-players. Mi piace segnalare la presenza di Stefano Dolce, maestro piemontese che sembra intenzionato a diventare un coach. La cosa buona è che gli allenatori affermati come Max Sartori e Leonardo Caperchi siano disponibili e non si tengano più per sè i loro segreti.


Milano, 9 aprile 2009
Bel test della nuova Pure Drive, portato avanti provando anche il vecchio modello. Quello nuovo è più agonistico, cattivo nell'impatto, senza aver nulla tolto in potenza. E' bello e non era facile: toccare i miti è sempre dura. Nel frattempo, arrivano notizie sulla nuova Head di Djokovic e all'inizio della prossima settimana vi daremo news più precise. Oggi Seppi e Fognini si sono prestati a fare da modelli per alcuni scatti lifestyle della Fila a Monte Carlo. E da lunedì, anche il sottoscritto farà capolinea nel meraviglioso Country Club monegasco. Fa piacere sapere che ci sarà un assalto degli italiani al torneo: lo stesso Filippo Montanari di GoTennis ha registrato un buon incremento di prenotazioni e anche per lo stage di Maiorca pare ci sia gran fermento. Ottimi segnali: la gente ha sempre una gran voglia di tennis, soprattutto quando il sole ci degna della sua presenza.

Milano, 6 aprile 2009
Dopo tre settimane di assenza, eccomi di nuovo qui. Purtroppo non sono stato in vacanza ma ho solo preparato una nuova rivista di tennis da me diretta (Tennis Magazine la testata) e che uscirà in tutte le edicole tra il 20 e il 21 aprile (e in qualche città già il 18 o 19). E' questa la grande novità: 228 pagine ricche di tanti spunti. Cominciamo con un semestrale (la prossima uscita a fine novembre) e poi puntiamo al trimestrale già dalla prossima stagione e poi a crescere. Ci sarà modo di parlarne tanto sul nostro sito. Oggi invece ho incontrato Andrea Gaudenzi che, tra un aneddotto e l'altro (mitico quello di una discussione tra giudice di sedia e di linea durante un match a Casablanca mentre... i giocatori giocavano il punto), ha suggerito di leggere QUESTO libro di psicologia sportiva del mitico Jim Loehr che "mi ha cambiato al carriera". Io vi suggerisco, come romanzo, "Giovani Promesse" di
Martino Gozzi, giovane e brillante scrittore. Su Tennis Magazine ne troverete un capitolo. Su tennisbest.com, questa settimana pubblicheremo una recensione.

Milano, 15 marzo 2009
Week-end di tennis con test delle nuove Kobra della Wilson, in attesa di confrontarle con "la Nadal" alla quale pare si ispirino. Nel frattempo, sui campi dell'Harbour Club ho rivisto Marco Boesso, ex coach della "mia" Karin Knapp. Felicemente papà, segue Maria Elena Camerin. Insieme c'era una psicologa che mi ha confermato le difficoltà di svolgere questo lavoro con un individuo singolo: "Quando lavori con una squadra, se da solo qualcuno non ci arriva, puoi sperare che ci riesca con un lavoro di gruppo. Col tennista, o ci arriva da solo o non c'è niente da fare. E se qualcuno ti chiama vuol dire che ha una personalità complessa. A me piace, ma tante colleghe non amano lavorare con i singoli". A proposito di Knapp, oggi ha una chance per mettere insieme un grande risultato, importante per la fiducia, sua e del suo nuovo coach, Nicola Ceragioli, un ragazzo giovane e molto, molto motivato. Faranno sicuramente bene.

Bergamo, 5 marzo 2009
Al challenger di Bergamo tutto procede bene: 15 minuti di studio tv e telecronache in diretta nel week end. Mi fa piacere vedere Crugnola nei quarti. Credo sia il giocatore più gentile e cordiale del circuito. Forse troppo per diventare un campione, lui che tecnicamente non è niente male. Lavora con Corrado Borroni che credo di non aver più visto da quando batté Kafelnikov a Roma ormai diversi anni fa. E' un tipo molto esigente e credo possa essergli molto utile. Ho rivisto anche Brendan Evans, americano che un lustro fa la Nike mise sotto contratto perché doveva essere il nuovo Sampras. Va da sé che, per una volta, non ci avevano visto giusto.

Milano, 24 febbraio 2009
Di ritorno da Marsiglia, classica e consueta chiacchierata con coach Massimo Sartori. Mi ha colpito una sua frase: "Toni Nadal spesso vuole che Rafa si alleni con Seppi nei tornei. E così ne approfitto per parlare con lui. E' un uomo straordinario: ho scritto diverse frasi sue e di Rafa. Si migliorano ogni giorno e credo che se continuerò a frequentarli migliorerò anch'io". Lo dice uno dei miglior coach italiani. Dovrebbero prendere spunto tanti maestri di circolo, magari un pò troppo assuefatti dalla vita di club. Al contrario ho invece rivisto un maestro che era scappato da Milano dopo aver trovato posto in un club che riteneva perfetto per sé e famiglia. Ora non vede l'ora di tornare perché in certi circoli è difficile sradicare situazioni cementificate da anni, dove ancora ritrovi pseudo maestri che fanno lezione a 15 euro all'ora...

Barcellona, 17 febbraio 2009
Una decina di giorni senza aggiornare il mio Diario di Viaggio. Non e' stata pigrizia ma un doppio trasferimento di giocatori della Serie A (Seppi e Fognini) mi sono costati una decina di giorni di lavoro full time sulla quetsione! Ora da cinque giorni "usurpo" casa Fognini a Barcellona dove si respira tennis ad ogni angolo... non fosse perche` l'immagine di Nadal e' stampata ovunque. La Nike ha tappezzato la citta' con i manifesti Victory e intanto Rafa ha siglato un altro accordo con Mapfre, un colosso delle assicurazioni. Insomma, la forza di un testimonial di questo genere la avverti anche solo passeggiando per le strade o sfogliando una qualsasi rivista. E se anche un'intervista a Verdasco finisce sulla copertina di Vanity Fair, allora vuol dire che il tennis in Spagna ha veramente sfondato gli argini del mondo puramente sportivo.

Milano, 5 febbraio 2009
Giornata intensa tra cui una bella chiacchierata con coach Sartori che è rimasto particolarmente colpito dalle dichiarazioni di Toni Nadal pre-finale dell'Australian Open ("Se pensi che ti fanno male i gemelli, perdi sicuro. Quindi non pensarci") e quelle di Rafa post-match ("Si gioca troppo sul cemento. Adesso che ho vinto uno Slam su questa superficie posso dirlo. Prima poteva sembrare una scusa"). Nel frattempo abbiamo concluso i test della nuova Prince Exo Graphite, incordata alla tensione giusta: 27 kg per un multifilo. Semplicemente meravigliosa. E le palle Slazenger Championship sono indiscutibilmente di top level.

Milano, 2 febbraio 2009
Guardare un match Nadal-Federer mette addosso una voglia di giocare pazzesca. Purtroppo niente da fare fino a mercoledì, dove però, "causa" test di nuove racchette mi potrò permettere una doppia sessione pomeridiana. Oggi ho parlato a lungo con papà Quinzi, il piccolo fenomeno di 12 anni di Porto S. Giorgio, cresciuto tennisticamente da Bollettieri e che fino ad oggi si è allenato col Team Piatti. Purtroppo il rapporto si è interrotto. Mercoledì leggerete un articolo più approfondito in home page. Al di là di tutto, speriamo che una delle nostre più pubblicizzate speranze ritrovi in fretta la strada giusta, visto che quella che porta al professionismo è ancora lunga e non priva di ostacoli.

Milano, 29 gennaio 2009
"Una giornata che include una partita di tennis non potrà mai essere una cattiva giornata". Helen Scary Motro, ottima giornalista israeliana, lo ripeteva sempre. E così è stato per me oggi: sfida vinta con l'amico Stefano Meloccaro di Sky. Ho provato la nuova Dunlop 300 Aerogel 4D. Facile, ideale per chi ha un gioco completo ma usa poco lo spin e tanto i colpi piatti e fluidi. Insomma, un Berdych in miniatura, per citare un testimonial Dunlop. Stefano usava la Prince Graphite versione 2009. In sostanza avremmo dovuto scambiarci gli attrezzi: troppo tigida la Prince per lui (e per me sarebbe stata una goduria), troppo elastica la Dunlop per me (e il suo gioco classico ne avrebbe giovato). Ci riproviamo settimana prossima e speriamo che il risultato non cambi! Domenica stiamo oragnizzando all'Harbour Club di Milano un gruppo di amici e appassionati pronti ad assistere ala finale Federer - Nadal. Vediamo se Verdasco ci rovina la festa...

Milano, 28 gennaio 2009
Con la bella partita tra Rafa Nadal e Gilles Simon è terminato il mio Australian Open da telecronista. Domani Jacopo Lo Monaco sarà affiancato per la semi Federer-Roddick da Paolo Canè ma l'attenzione generale credo che si sposterà su domenica dove con ogni probabilità Federer e Nadal giocheranno contro per la prima volta nel torneo dello Slam australiano. Nadal è stato impressionante ma stavolta credo che Roger potrebbe spuntarla. Mentre continua l'inchiesta Serie A (prossimi appuntamenti: Giovanni Malagò del Circolo Aniene di Roma, TC Sarnico, TC Viterbo e il Vicenza femminile), domani si riprende anche a giocare a tennis: sfida all'amico Stefano Meloccaro imbracciando la nuova Graphite Exo che già mi pare una meraviglia solo a vederla. Lunedì prossima sul sito ci sarà anche il test completo delle nuove palle Dunlop HD All Court: da non perdere. Se Dunlop ha oltre il 50% del mercato italiano un motivo ci sarà...

Milano, 24 gennaio 2009
Piena notte australiana e purtroppo Flavia Pennetta deve abbandonare il torneo e rimandare l'appuntamento con la top 10 mondiale. Mi è tornato in mente quanto mi ha detto Daniel Panajotti, ex coach della Schiavone quando Francesca era n.11 del Mondo: "Non puoi immaginarti quanta pressione si metteva addosso all'idea di entrare tra le top 10". Chissà che non sia successo lo stesso a Flavia. Week-end di telecronache e di test molto interessanti: la nuova Prince Graphite versione Exo e... una chicca di cui parleremo fra qualche settimana. Lunedì continuerà la nostra inchiesta Serie A con l'intervista a Giovanni Malagò e ricontatterò la Fit per sentire l'opinione federale sulla questione.

Milano, 22 gennaio 2009
Mentre l'amico Corrado Erba mi informa che a Pukhet (Thailandia) c'è un sole magnifico, da grande appassionato non manca di seguire gli Australian Open. In Asia infatti, il tennis gode di grande notorietà e c'è un canale che trasmette la prima prova del Grand Slam 24 ore al giorno! Oggi ho realizzato una bella intervista a Giovanni Malagò, personaggio di grande spessore e Presidente della Canottieri Aniene, finalista nella Serie A maschile edizione 2008. Ha offerto il suo punto di vista sulle nuove regole e fra un paio di giorni le potrete leggere nella home page. Riccardo dice che Zibì Boniek (TC Parioli) ha punti di vista molto diversi rispetto agli altri Presidenti e sono curioso di leggere l'intervista che probabilmente sarà on-line domani. Oggi non ho trovato Giancarlo Baccini della Fit ma domani conto di riuscirci e di dare parola anche alla Federazione sulla questione Serie A. Domani avrò finalmente tra le mani la versione 2009 della mitica Prince Graphite: grande curiosità per il test. Fra poco scatta la quarta sessione notturna all'Australian Open, sperando che i quattro italiani in campo possano far bene.

Milano, 21 gennaio 2009
Orer 18, appena sveglio dopo il pisolo pomeridiano "causa" nottate di telecronache australiane, squilla il cell: "Salve, sono Zibì Boniek". Il bello di notte dell'Avv. Giovanni Agnelli, ora (tra l'altro) direttore sportivo del TC Parioli. Dopo la conferma che Roberta Vinci vestirà ancora i colori del prestigioso club romano (nonostante ottime offerte arrivate da altri circoli), Riccardo Bisti ha realizzato un'intervista a Zibì sulle nuove norme della Serie A, anche se al principio era un pò titubante ("Sai, se dici tutto vien fuori un casino. Ma dopotutto cosa succederebbe nel calcio se ad un mese dal Campionato ti dicessero che puoi schierare solo tre stranieri?"). Prima ho parlato anche con Christian Brandi, responsabile della squadra maschile che ha smentito la notizia seconda la quale il Parioli rifiuterebbe l'evenmtuale ripescaggio ("Già, perché ancora non sappiamo se giocheremo in A1 o in A2"). Ammetto che non sono riuscito a chiamare io direttore della comunicazione Fit, Giancarlo Baccini per conoscere il parere federale sulle nuove regole. Domani sarà fatto. Per adesso, si ricomincia con le telecronache con quattro italiani impegnati.

Milano, 20 gennaio 2009
Partiti! Con l'amico Federico Ferrero     siamo pronti alla seconda nottata australiana, non senza qualche invidia per chi sta svernando in piena estate australe. Le immagini di Melbourne città fanno venire voglia di prendere il primo aereo e sobbarcarsi le 24 ore di viaggio.Le prime giornate filano via veloci (caffé, Coca Cola e Red Bull sono però un valido sostegno), impegnati a seguire le partite dal vivo e sul live score con la stessa attenzione. Nel frattempo, continuiamo l'inchiesta Serie A: domani proverò a sentire Giancarlo Baccini, direttore della comunicazione Fit, che pare essere l'unico autorizzato a rispondere a domande sulle nuove norme della Serie A in seno alla nostra Federazione. Sentiremo anche i responsabili del Sarnico e, per le squadre femminili, cominceremo col Prato. Nel frattempo c'è stato il tempo di continuare i test sulla nuova Prince di Gael Monfils. Settimana prossima troverete il test completo nella nostra "vetrina".

Milano, 17 gennaio 2009
Mentre continua la nostra inchiesta sulla Serie A (e nella speranza di poter parlare con un esponente Fit), mi dicono che una regola è cambiata nei Campionati a squadre Veterani dove, dall'over 60 in su sarà possibile schierare uno straniero. Chissà perché negli over 50 o 55 questo non è possibile. Mi suggeriscono che il signor Ardizzone, proprietario del Giornale di Sicilia, perosnaggio molto influente e che foraggia per passione la squadra over 60 del TC Palermo, abbia perfino mosso un Sottosegretario della nostra Repubblica e la regola è cambiata. Passando a fatti più divertenti, ieri ho incontrato Fabrizio Ruffinatti di Prince che mi ha illustrato la nuova linea e in particolare la Rebel 95, il telaio utilizzato da qualche mese da Monfils. Mi ha detto che è una sorta di Prestige con la palla che esce molto ma molto bene. I primi test confermano anche se oggi si ripetono con le corde corrette. Mi ha fatto piacere incontrare anche Giandonato Bava di Tecnifibre al TC Monviso dove ho rivisto due tecnici di grande livello come Luigi Bertino e Danilo Pizzorno. Abbiamo ricordato una mitica trasferta con la PTR a Hilton Head Island, un vero paradiso per i tennisti dove consiglio di andare a trascorrere una bellissima vacanza.

Milano, 15 gennaio 2009
Mi ha fatto piacere la sera prima cenare con Daniel Panajotti che mi ha raccontato la sua nuova avventura a San Floriano, in provincia di Verona, dove sta costruendo un bel movimento tennistico e già si parla di una ragazzina di 9 anni con un grande talento. Ha progetti importanti e una grande determinazione. Stiamo continuando la nostra inchiesta sulla nuova Serie A e domani spero finalmente che gli esponenti federali contattati accettino la mia richiesta di intervista per capire gli obiettivi e le motivazioni che hanno portato a tali, radicali cambiamenti nel regolamento. Ho sentito anche coach Massimo Sartori che mi ha confermato che Seppi la partita con Mathieu a Sydney poteva davvero vincerla. Ancora non sapeva del sorteggio contro Federer a Melbourne, lui che sperava si ritirasse ancora un giocatore perché Andreas fosse inserito nelle teste di serie. Invece mi dice che la gamba della Knapp sta meglio ed è fiducioso che faccia bene all'Australian Open. Domani è giornata di test con una nuova racchetta di cui... vi parlerò fra 24 ore.

Milano, 13 gennaio 2009
Continua la querelle legata alle nuove norme sulla Serie A. Ieri mi era giunta notizia che sul sito del Tennis Capri avrei trovato una "bomba", per dirla alla Maurizio Mosca. Si tratta di una lettera indirizzata a tanti personaggi importanti della politica, dello sport, dell'editoria italiana (in testa c'è il nome di Silvio Berlusconi) dalla quale emerge soprattutto un fatto importante: a circa un mese dal termine ultimo di iscrizione delle squadre, ufficialmente non è stato ancora comunicato il regolamento ufficiale, anche se ormai è certo che le rose delle squadre saranno formate da un massimo di 6 giocatori. A tal proposito, domani troverete sul nostro sito l'intervista a Daniele Bracciali, rappresentante dei giocatori all'interno del Consiglio Federale e, a seguire giorno per giorno, l'intervento di numerosi presidenti dei tennis club coinvolti per capire la loro reazione davanti alle nuove regole. Sto anche cercando di realizzare un'intervista a Carlo Bucciero, consigliere federale che era nel gruppo di persone incaricato di valutare eventuali altre modifiche e conto domani di riuscire a parlarci per capire quali sono gli obiettivi che la FIT si è prefissata con questi cambiamenti. Per il resto, oggi ho realizzato un bel servizio sul Magazine che lancerò in edicola a metà aprile. Ma di questo avremo modo di parlare in un prossimo futuro.

Milano, 12 gennaio 2009
I nuovi e ormai ufficiali cambiamenti nella Serie A 2009 (6 tesserati, due gironi da 7, quattro singolari e due doppi) continuano a far discutere. Sul sito del Capri (www.tenniscapri.com) sono state pubblicate due lettere di giocatori (che hanno chiesto l'anonimato ma dovrebbero avere il coraggio di esporsi perché le accuse sono forti) che contestano le decisioni e se la prendono in particolare con Daniele Bracciali, rappresentante dei giocatori nel Consiglio Federale. Abbiamo raggiunto "Braccio" e mercoledì piubblicheremo l'intervista, come inizio della nostra inchiesta. In Inghlilterra sta invece uscendo un articolo interessante dell'amico Dominic Bliss sulle più grandi sponsorizzazioni nel mondo del tennis. Nel frattempo mi ha detto che la rivista Ace, la più importante in Gran Bretagna, è passata ad un grande gruppo che però... ha ridotto da 12 a 6 le uscite all'anno. Scelta incomprensibile considerando l'esplosione di Murray e il fatto che il magazine vendeva bene. Ma può succedere se si finisce lontano da chi vive il tennis con passione.

Milano, 10 gennaio 2009
Giornata di shopping, anche se poco sportivo, nel paradiso degli acquisti che è Fox Town, gigantesco outlet a Mendrisio, in Svizzera, 50 chilometri da Milano. Sono pochi i marchi sportivi presenti, nessuno di attrezzo tennistico. Ci sono Adidas, Nike e Reebok ma, a parte qualche completino da donna Adidas, di tennis non c'è sostanzialmente nulla. Se però vi interessa il running, potete fare affari non indifferenti. Giornata anche di telefonate per capire se, dall'appendice odierna del Consiglio federale di ieri, era emersa qualche novità sulla Serie A. Da un articolo di Artus Ash sul sito www.tenniscapri.com mi viene data conferma che nel 2009 si potranno tesserare solo 6 giocatori (e leggo 5 nel 2010 e 4 nel 2011). Non c'è accenno al fatto che, proporzionalmente, siano stati ridotti anche i match per ciascun incontro. E' abbastanza sorprendente che il Parioli, uno dei circoli più prestigiosi d'Italia, abbia deciso di rinunciare al ripescaggio. Da lunedì scatta l'inchiesta-Bisti.

Milano, 9 gennaio 2009
Milano finalmente sbloccata dalla neve; abbiamo dunque ripreso i test delle racchette Slazenger di cui troverete i test in home page la prossima settimana. La mattinata si è aperta con una telefonata di Roberto Russo, Presidente della squadra di Serie A1 del Capri, campione d'Italia, decisamente infastidito dalla decisione della Federazione di ridurre da 10 a 6 i componenti delle varie squadre. In più, non capisce come sia possibile , a pochi giorni dal termine ultimo delle iscrizioni, che non si conoscano ancora i regolamenti definitivi. Oggi era giorno di Consiglio federale: chissà che non abbiano deciso di ridurre anche il numero di match per incontro. Preoccupa soprattutto che tanti giocatori rimarrano obbligatoriamente senza ingaggio e quindi senza una buona fetta del budget che serve per girare il mondo a giocare tornei ATP: Russo e i Presidenti dei circoli della Serie A1 non sono gli unici infastiditi dalle decisioni della Federazione. E' arrivata notizia che anche il sig. Ardizzone, proprietario del Giornale di Sicilia che foraggia la squadra veterani del Palermo, non ha preso bene la nuova regola che abolisce il tesseramento di uno straniero per le competizioni a squadre veterani, dopo che aveva già firmato contratti con alcuni giocatori. Pare deciso ad andare fino in fondo, scomodando gli avvocati. Riccardo Bisti, settimana prossima, comincerà una minuziosa inchiesta su questi fatti, sperando che tra Federazione e circoli torni il sereno.

Milano, 7 gennaio 2009
Milano bloccata dalla neve, saltano incordatura e test della Slazenger 320 grammi. Peccato, c'era viva curiosità. Dopo aver seguito la sfortunata partita di Robertina Vinci contro la Ivanovic, ho sentito Emilio Sanchez. Voci di corridoio lo davano addirittura come possibile nuovo capitano della Davis brasiliana. Mi pareva strano ed in effetti ha solo ricevuto una proposta di collaborazione e consulenza dalla federazione del paese sudamericano. Scherzando mi ha detto: "Dopo aver vinto la Davis con la Spagna in Argentina, l'unica sfida che potrei accettare sarebbe quella di riportare l'Italia in serie A!". Per adeso Emilio andrà a vedere l'Italia ma quella di rugby, a Twickenham contro l'Inghilterra: "E' uno sport che mi affascina perché c'è molto spirito di squadra. Non ho mai visto una partita dal vivo e visto che anche mia moglie ne è appassionata abbiamo scelto Inghilterra-Italia come prima esperienza". Dopo Janko Tipsarevic, anche Feliciano Lopez ha deciso di allenarsi all'Accademia di Emilio: entrambi saranno seguiti da José Perlas. Ho sentito anche Paolo Bonfigli, agente Babolat, e Marco Sartorello, titolare TTK, le due aziende che hanno sponsorizzato e (nel caso di TTK) letteralmente creato due ottimi eventi giovanili internazionali a Roma durante il periodo di Natale e che si sono appena conclusi. Due belle iniziative che hanno coinvolto in totale oltre 2.000 ragazzi da tutta Europa. Resto in attesa di sapere se la Serie A maschile verrà ridotta da 4 singolari e due doppi a tre singolari e un doppio (si dovrebbe sapere la prossima settimana) e poi il buon Riccardo Bisti avvierà un'inchiesta sulle nuove squadre eccetera eccetera. E a proposito di Riccardo, domani riunione milanese su tutti i progetti 2009. Vi assicuro che ne vedrete delle belle...

Milano, 6 gennaio 2009
Milano imbiancata e salta il doppio delle quattro... Mi rinfranco all'idea di vedere l'esordio di Rafa Nadal a Doha su Eurosport e invece... basta sintonizzarsi una mezz'ora in ritardo per vedere le ultime quattro pallate. Oggi mi ha fatto "rabbia" sapere che, tramite un'agenzia di viaggio specializzata in tennisti, Gianluca Naso ha pagato un biglietto per l'Australia via Bangkok con la Thai 1.250 euro. Ne ho pagati di più per fermarmi a Bangkok due settimane fa... Domani sarà un'altra giornata di test con le nuove racchette Slazenger: doppia incordatura da Gran Slalom per la 320 e la 300 e vediamo come vanno. Speriamo anche di poter vedere Federer-Seppi su Eurosport. In questi due giorni ho ritrovato tramite Facebook tanti amici tra cui il mitico Stefano Colombo: uan decina d'anni fa realizzava i test prodotto su Tennis Italiano, ora fa lo stilista e il dj a Hong Kong! Ho anche visto che Raffaella Reggi ha presenziato alla cena dei 30 anni della Nick Bollettieri Academy insieme a Monica Seles. Ho stampato l'intervento di David Wheaton che spero di riuscire a tradurre nei prossimi giorni perché la sua è una storia davvero interessante. A domani!

Milano, 5 gennaio 2009
Intensa giornata di tennis e quindi molto piacevole. Il fuso orario non è stato ancora smaltito e dopo una nottata a seguire tornei, preparare presentazioni, mettere a posto i conti, ecco che finalmente arriva il momento di recarsi al club. Milano ti accoglie con un meno 4 gradi ma l'atmosfera è calda. Dopo aver registrato le impressioni del maestro Simone Vismara sul test della K Pro Staff (fra un paio di giorni potrete leggere il test completo), ho pranzato con Fabrizio Valle, il manager a cui si deve il rilancio di un marchio storico come Slazenger in Italia. Mi ha lasciato i tre modelli più interessanti della gamma, studiati da lui e disponibili solo in Italia. Purtroppo dovrò aspettare mercoledì per avere incordato il telaio più agonistico, 320 grammi senza corde. Abbiamo cominciato il test coinvolgendo Paolo Tabini, ex campione europeo under 14. Prime impressioni: la Open 300 è una gran bella racchetta, molto "Pure Drive", 300 grammi di peso, grande manovrabilità, con la palla che esce facile. Prende bene le rotazioni e le manca solo un po' di cattiveria. Era incordata lenta (22 kg): sono curioso di vedere come si comporta con una tensione più alta che dovrebbe dare maggior controllo. Siamo poi passati alla versione 290 grammi della Challenge No.1. L'attrezzo si muove bene ma l'impressione è che comunque, visto che si adatta al giocatore agonista, possa passare in secondo piano rispetto alla sorella maggiore di 30 grammi più presante. La prima idea è che possa piacere ad un ragazzino che si sta costruendo e ancora non ha la forza per manovrare un attrezzo più pesante. Comunque di primo acchito una bella sensazione. Abbiamo pure giocato con le palle Slazenger ed è un vero delitto che non siano state spinte a dovere (anche se è pur vero che Slazenger fa parte del gruppo di Dunlop che in termini di palle domina il mercato). Le Hi-Vis si presentano alla grande, con tubo metallico e marchio di Wimbledon. Si gioca bene ma appena stappate sono piuttosto veloci: se non sei almeno un terza categoria allenato puoi far fatica a controllarle; ma la palla vera è la Championship: tubo di plastica che raccoglie un piccolo tesoro. Ottima giocabilità fin dal principio, perfetto equilibrio tra velocità e controllo, diopo due ore intense non hanno ceduto di un millimetro. Comunque, fra una decina di giorni leggerete i resoconti completi. Ho visto anche Roddick con la nuova Babolat Roddick e anche il nostro Fabio Fognini dovrebbe già poter utilizzare la nuova Pure Drive dall'Australian Open. Sono poi particolarmente contento che due dei "miei" giocatori hanno esordito in maniera positiva, cioé Seppi e Robertina Vinci. Ha perso Karin Knapp ma c'è grande fiducia perché, me lo ha confermato lo stesso coach Sartori, si è preparata benissimo. Quindi basta un pò di pazienza e fiducia. Fabio Fognini è invece in partenza per Melbourne e il 9 partirà anche Gianluca Naso che ha scoperto la pioggia a Catania, fatto rarissimo e per allenarsi ha dovuto trovare un campo coperto in un piccolo paesino. Giocherà le quali in Australia e quest'anno lo aspettiamo molto più avanti in classifica come è nelle sue possibilità. Ora, ultime due telefonate ad Alessandro Bianchi (direttore di TennisTeen) e Paolo Bonfigli, agente Babolat che sta curando il Lemon Bowl a Roma, giunto ormai alle fasi decisive.

Milano, 4 gennaio 2009
Giornata di tennis. Un'oretta all'Harbour Club di Milano dove ho provato la nuova K Pro Staff della Wilson, la rivisitazione della mitica 85 pollici di Pete Sampras, anche lui passato al nuovo modello, che di pollici ne conta 88. Nei prossimi giorni troverete un ampio servizio con il test e un video. La prima impressione è che, rispetto alla versione precedente, sia un filo meno maneggevole e che si avvicini di più alla 90 pollici, la Federer, che al vecchio modello. Ma urgono ulteriori verifiche. In questo senso, sarà importante l'opinione di Simone Vismara, un seconda categoria che usa la Pro Staff da sempre e che ha un gioco classico d'altri tempi, perfetto per l'attrezzo. Sentiremo un suo parere completate almeno due ore di test. Abbiamo giocato con palle Slazenger, le Hi-Vis di Wimbledon: stupende! Domani Fabrizio Valle, nuovo chairman della distribuzione Slazenger in Italia, mi fornirà i tre nuovi telai agonistici. Nel frattempo mi ha chiamato Stefano Semeraro: domani da non perder esulla Stampa un suo pezzo sul Safin malmenato. Abbiamo passato dieci minuti a ricordare le Safinate, dalle sue vittorie a Tashkent dopo aver fatto le 4 del mattino tutte le sere (testimone oculare il sottoscritto!) alla mitica frase di David Nalbandian, chiamato a giocare a Monte Carlo alle 10 del mattino: "Ma non posso scendere in campo quando Safin torna dalla discoteca!". Geniale. Ho conosciuto Marat ancora ragazzino e qualche aneddoto curioso l'ho scritto per 0-15 sul prossimo numero che, credo, avrà proprio Marat in copertina.

Milano, 3 gennaio 2009
Rientrato da Bangkok, mi vien difficile capire come i giocatori riescano a smaltire così facilmente il fuso orario. Ok che i top viaggiano in first eccetera eccetera ma si capisce come certe programmazioni folli (leggi Jankovic negli ultimi due anni) possanno nuocere notevolmente al proprio rendimento. Oggi ho parlato a lungo con Alessandro Boero, maestro del TC Alba e capitano della squadra di Serie A, da qualche anno antagonista principale dei Campioni d'Italia del Capri. E', chiaramente e giustamente, preoccupato delle nuove regole della Serie A: potranno essere tesserati solo 6 giocatori, più eventualmente un altro giocatore che sia stato tesserato per almeno due anni in quel circolo prima che lasciasse la categoria... under 16. In questo momento, solo una squadra tra le più accreditate, il TC Parioli, potrebbe sfruttare la regola ingaggiando Uros Vico (attualmente ad Alba ma che ha già fatto capire che lì vuole restare PS: tra l'altro Vico non è cresciuto tennisticamente al Parioli ma era stato tesserato solo per i tornei a squadre). Quindi, date le nuove regole, come faranno i club più forti ad essere competitivi? Squadre come l'Alba o il Capri schierano giocatori del livello di Gicquel, Seppi, Fognini, Golubev, Starace, Volandri che, salvo rare eccezioni, offrono la disponibilità una sola volta durante il girone eliminatorio. Così, uno di questi cliub rischia di non avere nemmeno quattro elementi utili per giocare i quattro singolari e i due doppi previsti (salvo che si opti, come logica vorrebbe a questo punto, per la formula di tre signolari e un doppio). Pare che la motivazione dietro questa decisione sia quella di "spingere" i top players a giocare più incontri. Obiettivo che non verrebbe mai raggiunto per due motivi: 1. in quelle settimane si disputano ancora tornei del circuito pro che mantengono la priorità assoluta; 2. i club non potrebbero sopportare ingaggi pesanti per un numero così alto di partite. Il Presidente del Capri, Roberto Russo, ha esternato in maniera importante le sue opinioni (potete leggere l'intervista QUI). Credo che l'unico sistema affinché i circoli possano avere voce in capitolo nelle questioni regolamentari sia quella di unirsi in una Lega come auspicato dal Presidente Russo. Nell'ItalTennis però, l'associazionismo non ha mai funzionato granché. Resta la preoccupazione per un Campionato che stava dando segni di risveglio e che invece ora rischia di veder schierati nella Final Four giocatori di secondo piano. Avrebbe davvero senso a questo punto, ridurre in proporzione ai giocatori tesserabili anche il numero di match da giocare per ogni singola partita. Nei prossimi giorni, il buon Riccardo Bisti intervisterà Presidenti di Serie A e incaricati Fit per approfondire meglio la vicenda.

Bangkok, 2 gennaio 2009
Usa alla Hopman Cup, ma da queste parti daranno in diretta dal primo giorno anche il torneo di Doha e da giorni promuovono l'Australian Open. Sul Bangkok Post c'era invece una bella storia su tale Maximus Thompson, un 26enne americano sicuro di sfondare grazie a yoga e meditazione scoperti in Thailandia. Mmh... dubito che ne sentiremo parlare spesso. Invece mi ha fatto piacere leggere le parole di Rod Laver nell'intervista rilasciata a Stefano Semeraro per La Stampa: finalmente un ex fuoriclasse che non ripete all'infinito che ai suoi tempi si giocava meglio!

Bangkok, 31 dicembre 2008
Eccomi qui, al mio primo post. Sono a Bangkok e mi fa sempre piacere notare che il tennis in tanti paesi gode di una gran bella visibilita'. Per il terzo giorno di fila, Star Sport (che da queste parti conta un sacco) trasmette un documentario su Wimbledon 2008 e i maggiori quotidiani danno ampio spazio alla nuova stellina del tennis thailandese. Campionessa mondiale under 18. Il nome e' quasi impronunciabile: Noppawan Lertcheewakarn se diventa forte serve immediatamente un soprannome. Ha chiesto una wild card per l'Australian Open ("Sarebbe il piu' bel regalo di sempre ma in ogni caso andrei anche solo per giocare la prova juniores"). Mi ha fatto particolarmente piacere il messaggio inviatomi da Raul Ranzinger, ottimo coach italo-brasiliano, nuovo capitano di Fed Cup del Brasile (vedi articolo del bravo Bisti). La sua storia, come quella di Indiana Coach Brogin mi hanno sempre appassionato per il coraggio e la passione che hanno messo nelle loro scelte. Adesso pero', per una volta il tennis viene messo da parte e dopo aver fatto le ormai classiche richieste di amicizia su Facebook a qualche amico-appassionato tennista, si e' pronti a festeggiare il Capodanno. E domani, per festeggiare degnamente l'arrivo del 2009, mi sono prenotato La Stampa per leggere l'intervista di Stefano Semeraro a Rod Laver (a 40 anni dal suo secondo Slam datato 1969) e due ore di tennis sul campo dello Sheraton Royal Orchid. Provero' a far giocare anche Valentina e Matteo, nipoti "acquisiti", due nuovi piccoli appassionati di tennis...
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