Già mi stava simpatico prima, ma da oggi è il mio idolo, dopo la scoperta che ho fatto. Spiego. Dologopolov gioca un tennis unico, sincopato, strano, al contrario, epilettico, storto. Definizioni che ho sentito e che prese singolarmente non bastano a delineare il soggetto. Va visto per provare a capire. E poi scoprire che non c’è niente da capire: non puoi spiegare o catalogare un’opera d’arte. Ancorché genere pop postmoderno. Ma sempre arte è. Se poi, come nel mio caso, scopri che è addirittura affetto da Morbo di Gilbert, beh… apoteosi. Il suddetto Morbo consiste in una alterazione permanente del quantitativo di bilirubina (prodotto di scarto del fegato) presente nel sangue. Quasi asintomatico, il Morbo di Gilbert non ha niente a che fare con il buon Brad di agassiana memoria, e non pregiudica l’esistenza. Tuttalpiù, ingenera un vago rincoglianomento in caso di troppo pingui libagioni. Dice, perché lo sai? Facile, cellò pure io! Capito Dolgo come Melo, Melo come Dolgo. Un sottile filo teso tra Ucraina e Italia, Kiev e Rieti. Gemellaggio. E passione scatenata per il nostro. Alle prese con il numero uno qui nel Principato. Daje Ale. A nome mio, di Brad e di tutti quelli come noi.
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aprile19th
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aprile17th
Fabio Fognini, a me piace così.
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Fognini batte Llodra a Monte Carlo.
Lo so che è facile dirlo adesso, dopo una (era ora) buona partita vinta. Giocata in modo ordinato, con giudizio tattico e restando tranquillo dall’inizio alla fine. Ma a me piace pure la versione incazzosa, di Fabio Fognini. Certo, quando diventa controproducente fragilità mentale e soprattutto cafonaggine (ricordati che sei un ambasciatore italiano nel mondo, Fabio), no. Ma il Fognini moderato spaccatore di racchette (ossimoro ardito) e parolaccista light, non mi dispiace. In questo piattume generale, dove più che seri professionisti, i tennisti sembrano robottini omologati e grigi, il Fabio Furioso ci piace. Personalità (senza passare il limite…!) da vendere, braccione frullatore, piedi rapidi e impertinente all’italiana.
Se la fascite plantare gli darà tregua, vedrete che si divertirà e ci farà divertire. -
febbraio16th
Tennis e rugby
Posted in: Italia
Sarà che usciamo adesso da uno dei più freddi weekend del millennio. Sarà che io me lo sono goduto appieno, accompagnando il treno dei tifosi rugby da Milano a Roma – Coppa del 6 Nazioni a bordo – e raccontando il tutto su Sky Sport 24. Sarà anche che ho vissuto, oltre al freddo, l’ennesima meravigliosa sconfitta onorevole della nostra nazionale. Stavolta contro gli inglesi che, non dimentichiamolo, sono cento (100) anni avanti a noi in fatto di palla ovale. Eppure li abbiamo spaventati sul serio, e solo un errore (italiano) evitabilissimo li ha fatti rientrare in una partita praticamente persa. Sarebbe stato un successo epocale. Sarà anche che nello stesso weekend, in un posto ancora più freddo (Ostrava) poco più a nord e a est di Roma, la nostra nazionale di tennis rimediava anch’essa l’ennesima onorevole sconfitta. Contro un paese (Repubblica Ceca) meno superiore a noi rispetto all’Inghilterra del rugby ma comunque assai più forte, quanto a storia passata e attuale. Mi chiedo allora, ma non sarà che con i nostri tennisti tendiamo sempre ad essere un po’ troppo critici e acidi? Se il rugby perde con onore, sono tutti belli e bravi. Se il tennis perde con onore, sono le solite pippe, mammoni e viziati. Perché?




