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Roland Garros, Day 5: Knapp e Giorgi una dopo l'altra sul Campo 4
Merendine a bordocampo, Powerade proibiti, calabroni sul ginocchio...

Merendine a bordocampo, Powerade proibiti, calabroni sul ginocchio...

A SPASSO PER IL ROLAND GARROS – Curiosità e stranezze direttamente dal Day 4. Il tennista che va matto per la caprese, Il Powerade di Kyrgios, il Twix (e non il Mars) di Bourgue, il calabrone della Knapp, le telecamere telecomandate e l'ex avvocatessa che diventa una top-giornalista.

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Le sette lunghissime ore di Andy Murray

Le sette lunghissime ore di Andy Murray

Lo scozzese sembra irriconoscibile per due set contro la wild card Mathias Bourgue (164 ATP) che lo fa impazzire a suon di smorzate, poi si sveglia e la spunta di nuovo al quinto set. Fanno 7 ore e 16 minuti di gioco in tre giorni: sta sprecando un sacco di energie importanti, nello Slam più complicato.

Gasquet fa il suo dovere e si prende Kyrgios

Gasquet fa il suo dovere e si prende Kyrgios

Davanti a un pubblico festante, il francese offre una bello spettacolo e supera in tre set Bjorn Fratangelo. Adesso ci sarà una delle sfide più attese della prima settimana contro Nick Kyrgios. Ci sono ancora quei nove matchpoint annullati da vendicare...

Una nera con gli occhi a mandorla

Una nera con gli occhi a mandorla

Dopo Melbourne, Naomi Osaka centra il terzo turno anche a Parigi. “Ma mi sentirò una terraiola solo se arrivo alla seconda settimana”. La curiosa vicenda di una giocatrice che potrebbe cambiare gli orizzonti del marketing: è nera come il padre haitiano, ma ha gli occhi a mandorla come la madre giapponese. Gioca per il Sol Levante, anche se non parla la lingua.

Meldonium: Lepchenko più testarda dei giornalisti

Meldonium: Lepchenko più testarda dei giornalisti

Si è diffusa la voce che Varvara Lepchenko sia risultata positiva al Meldonium e che l'abbiano sospesa per un paio di mesi. A Parigi, l'hanno tempestata di domande sull'argomento ma lei non ne ha voluto sapere di rispondere. Lo ha ribadito per sette volte, fino a demoralizzare i presenti.

“Stan”, per il bis ci vuole (molto) di più

“Stan”, per il bis ci vuole (molto) di più

Lo svizzero passa in tre set contro Taro Daniel, ma continua a complicarsi la vita e sprecare energie importanti. L’esatto opposto di ciò che dovrebbe fare uno che punta a ripetere il miracolo del 2015. Al terzo turno c’è Jeremy Chardy, e per questo Wawrinka non sarà una passeggiata.

Tempo di rivoluzione

Tempo di rivoluzione

L’EDITORIALE – Le sei sconfitte azzurre nel singolare maschile, con un solo set conquistato, obbligano a una riflessione, considerando che alle spalle dei nostri migliori giocatori, Fognini e Seppi, la situazione è piuttosto grigia. E una rivoluzione totale del Settore Tecnico appare inevitabile.

Parolacce, tonterie, riflessioni, Piani B...e molto altro

Parolacce, tonterie, riflessioni, Piani B...e molto altro

A SPASSO PER IL ROLAND GARROS – E' successo un po' di tutto in questo folle martedì. Francesca Schiavone: “Ho fatto cag...”. Fabio Fognini: “Bel regalo di compleanno di m.... che mi sono fatto”. Il Piano B della Giorgi, la bella storia della Bertens, la lucidità di Fabbiano, “l'invecchiamento” di Seppi e altro ancora.

Brava Karin, per una volta la sorte è con te

Brava Karin, per una volta la sorte è con te

Prima vittoria in carriera contro una top-10 per Karin Knapp. L'azzurra usufruisce del ritiro di Victoria Azarenka per problemi al ginocchio destro. Lo stesso ginocchio che aveva fatto penare lei, con ben tre operazioni. “Ma per due set ha corso normalmente e secondo me non è stata troppo corretta”. Dopo cinque operazioni, è pronta all'ennesima risalita.

Nole inizia con una passeggiata di salute

Nole inizia con una passeggiata di salute

L'avversario più morbido possibile consegna a Novak Djokovic la prima vittoria in questo Roland Garros. Il taiwanese è reduce dal cemento asiatico e tiene il ritmo nel primo set salvo poi perdere nettamente gli altri due. Il tabellone del serbo è davvero invitante...

THE LIST
  • 10. TERRA DI… RITORNI
  • 9. TERRA DI… RINCORSE
  • 8. TERRA DI… CONQUISTE
  • 7. TERRA DI… MAGIE
  • 6. TERRA DI… MIRACOLI
  • 5. TERRA DI… TRIBUTI
  • 4. TERRA DI… SOFFERENZE
  • 3. TERRA DI… DELUSIONI
  • 2. TERRA DI… OMBRE
  • 1. TERRA DI… GIOIE
  • 10

    10. TERRA DI… RITORNI

    Di Rafael Nadal ad altissimi livelli, ma anche di Roger Federer nel circuito, dopo due mesi e mezzo di stop per l’infortunio accusato a Melbourne e l’influenza di Miami. Non sarà mai la sua superficie preferita, ma guai a sottovalutarlo…
  • 9

    9. TERRA DI… RINCORSE

    Di Dominic Thiem a un ingresso fra i primi dieci che sembra ormai imminente, ma anche o soprattutto al primo risultato di spessore fra Slam e Masters 1000, ancora da conquistare. La consacrazione ad altissimi livelli passerà soprattutto da lì.
  • 8

    8. TERRA DI… CONQUISTE

    Del nostro Fabio Fognini, che lasciato alla spalle l’infortunio al costato deve provare a sfruttare al massimo gli amati tornei importanti sul rosso. Passati i primi due, restano Roma e il Roland Garros. Ed è in quelli che l’Italia aspetta il miglior Fognini.
  • 7

    7. TERRA DI… MAGIE

    Come quelle di Gael Monfils, uno per cui vale sempre la pena pagare il biglietto. Quest’anno pare aver finalmente trovato la quadra del cerchio, come mostrato (di nuovo) con la finale a Monte Carlo. Il sogno? Parigi. 33 anni dopo Yannick Noah.
  • 6

    6. TERRA DI… MIRACOLI

    Come quello compiuto nel Principato di Monaco da Jiri Vesely, a far vedere che forse Novak Djokovic non è proprio imbattibile come sembra. O quello realizzato lo scorso anno da Stan Wawrinka, che a RoboNole ha scippato lo Slam più ambito.
  • 5

    5. TERRA DI… TRIBUTI

    Come quello di Nike al grande Kobe Bryant, che ha detto addio al basket lo scorso 13 aprile, data stampata sulle scarpe di tutti i testimonial della casa statunitense nel corso del torneo di Monte Carlo. Uno splendido modo per dire grazie.
  • 4

    4. TERRA DI… SOFFERENZE

    Di chi la ama di meno, perché preferisce altri campi e se potesse la farebbe sparire dal calendario, ma pure di coloro che invece adorano sporcarsi scarpe, calzini e anima di polvere rossa. Sulla terra la fatica raddoppia, triplica. Per tutti.
  • 3

    3. TERRA DI… DELUSIONI

    Come la prima vera sconfitta stagionale di Novak Djokovic, arrivata proprio nella sua Monte Carlo, contro il sorprendente Jiri Vesely. Un segnale di crisi dopo un anno e mezzo di dominio, o soltanto un caso isolato? A Roma e Parigi l’ardua sentenza.
  • 2

    2. TERRA DI… OMBRE

    Sinonimo di sole, quindi caldo, in primavera e poi d’estate. Le stagioni più belle per gustarsi il tennis in Europa. Da Monte Carlo a Parigi, passando per Madrid e Roma, ma anche Barcellona, Istanbul, Nizza, Ginevra e tante altre città.
  • 1

    1. TERRA DI… GIOIE

    Soprattutto per Rafael Nadal. 9 Roland Garros, 9 Monte Carlo, 9 Barcellona, 7 Roma, 3 Madrid, a renderlo il più forte di sempre sulla superficie europea per eccellenza. E a giudicare da quanto visto nei primi due tornei importanti, non è finita qui…
  • Dario Castaldo
  • Federico Ferrero
  • Riccardo Bisti
  • Lorenzo Cazzaniga
  • Dario Castaldo

    THE NEXT BIG THING - Nick Kyrgios è la stella che può spaccare le regole del tennis moderno, fin troppo abituato ai bravi ragazzi. Ma sarà capace di frenar ei suoi impulsi che spesso lo hanno tradito in campo? Il potenziale c’è tutto per vincere presto uno Slam, ma il talento non basta…
  • Federico Ferrero

    THE NEXT NUMBER ONE - Tutto sembra essere stato programmato perché Alexander Zverev diventi il prossimo numero uno del mondo. Lui, e chi gli sta intorno, ci hanno spiegato i motivi.
  • Riccardo Bisti

    LA PROMESSA (NON PIÙ) NASCOSTA - Lorenzo Sonego, torinese, torinista, ragazzo di poch(issim)e parole, è cresciuto grazie all’ intuizione di coach “Gipo” Arbino (“Anche quando perdeva 6-0 6-0 da Marangoni”) che lo allena da quando aveva 11 anni: saranno loro i nuovi Seppi-Sartori del tennis italiano?
  • Lorenzo Cazzaniga

    #NEXTGEN - Alla ricerca degli eredi
 dei Big Three (Federer, Nadal e Djokovic) l’ATP
 ha lanciato una campagna individuando una decina di nati dal ‘95 
in poi che potrebbero raggiungere i piani alti
del tennis mondiale. Tra potenziali fenomeni e probabili bidoni.

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